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Faenza (RA)

Una galleria d'arte

Faenza (RA)

Faenza (RA), a 20 km da Forlì, a 44 km da Cesena, a 56 km da Bologna

Raggiungibile in auto e in treno.

In ogni periodo dell’anno. Scopri tutti gli eventi nella sezione IN EVIDENZA.

Ufficio Turistico,

Voltone della Molinella, 2

T: 0546 25231

E: info@prolocofaenza.it

https://www.prolocofaenza.it/

 

Elegante e colta, Faenza è un piccolo gioiello di particolare bellezza in cui antico e moderno dialogano in perfetta armonia ed equilibrio. Edifici medievali, dimore quattrocentesche, raffinati palazzi sette-ottocenteschi, l’arte della maiolica e splendidi mosaici. Uno scrigno da scoprire e da vivere!

Faenza, capitale della ceramica, è una raffinata cittadina, culturalmente molto vivace, che preserva tra le sue mura la cultura antica e il fascino di palazzi, piazze, monumenti e chiese. Una vera e propria galleria d’arte diffusa che riunisce rinascimento e barocco, neoclassico e contemporaneo. Arricchita dal MAP, il Museo all’aperto, un percorso di arte contemporanea tra il centro e la periferia, da scoprire e visitare magari in bicicletta, Faenza è un piccolo gioiello che ti ammalierà.

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Faenza (RA)

Faenza (RA)

Una galleria d'arte

Faenza (RA)

Faenza (RA), a 20 km da Forlì, a 44 km da Cesena, a 56 km da Bologna

Raggiungibile in auto e in treno.

In ogni periodo dell’anno. Scopri tutti gli eventi nella sezione IN EVIDENZA.

Ufficio Turistico,

Voltone della Molinella, 2

T: 0546 25231

E: info@prolocofaenza.it

https://www.prolocofaenza.it/

 

Elegante e colta, Faenza è un piccolo gioiello di particolare bellezza in cui antico e moderno dialogano in perfetta armonia ed equilibrio. Edifici medievali, dimore quattrocentesche, raffinati palazzi sette-ottocenteschi, l’arte della maiolica e splendidi mosaici. Uno scrigno da scoprire e da vivere!

Faenza, capitale della ceramica, è una raffinata cittadina, culturalmente molto vivace, che preserva tra le sue mura la cultura antica e il fascino di palazzi, piazze, monumenti e chiese. Una vera e propria galleria d’arte diffusa che riunisce rinascimento e barocco, neoclassico e contemporaneo. Arricchita dal MAP, il Museo all’aperto, un percorso di arte contemporanea tra il centro e la periferia, da scoprire e visitare magari in bicicletta, Faenza è un piccolo gioiello che ti ammalierà.

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Scopri & Vivi

COSA VEDERE A FAENZA

Non appena si giunge nel centro storico, si resta ammaliati dalle due splendide e imponenti piazze contigue che ne costituiscono il cuore: Piazza del Popolo e Piazza della Libertà. Uno spazio scenografico di forte impatto e suggestione.

PIAZZA DEL POPOLO

Di origini molto antiche, è il luogo più significativo di Faenza, in quanto sede del potere politico e carica di significati simbolici. Caratterizzata da due porticati a doppio loggiato posti di fronte, il suo aspetto muta con l’arrivo dei Manfredi nel palazzo comunale, nel quale viene costruito un ampio loggiato. Dall’altro lato si trova il Palazzo del Podestà, a cui viene aggiunto un loggiato a due piani per creare uniformità e simmetria.

PIAZZA NENNI

Da Piazza del Popolo, attraverso due voltoni, si giunge a quello che un tempo era il cortile interno del Palazzo Manfredi, in cui era presente un mulino, da cui il nome Piazza della Molinella, oggi Piazza Nenni (dal nome del politico faentino). Il voltone del Palazzo Comunale presenta un soffitto affrescato con figure allegoriche dal pittore faentino Marco da Faenza. Qui ha sede l’Ufficio Turistico. La piazza, in cui si erge il TEATRO MASINI, è stata oggetto di recenti restauri nel rispetto dell’aspetto originario.

PIAZZA DELLA LIBERTÀ

Benché sia quasi un unicum con Piazza del Popolo, il suo aspetto ha caratteristiche molto diverse. Dominante è la grandiosa facciata del Duomo, preceduto da una scenografica scalinata. A lato si trova la Fontana Monumentale, di Domenico Castelli, con i leoni in bronzo, in stile barocco ma in perfetta armonia con l’aspetto rinascimentale della Cattedrale di San Pietro. Altrettanto barocca è la Torre Civica, simbolo rappresentativo della città, ricostruita dopo la seconda guerra mondiale e al cui interno è conservata una Madonna con il Bambino in marmo di Francesco Scala. Di epoca seicentesca è la loggia dinanzi al Duomo, anche denominata dei Signori o degli Orefici. Arricchiscono l’elegante piazza palazzi in stile liberty.

DUOMO

Eretta tra il 1474 e il 1520, su progetto dell’architetto fiorentino Giuliano da Maiano, sul primitivo duomo dell’IX secolo. L’imponente facciata in grezzo è rimasta incompiuta. L’interno, che coniuga il modello della basilica brunelleschiana alla tradizione padana dell’alternanza pilastri-colonne e della copertura a volte, custodisce vere e proprie opere d’arte. Di grande pregio sono le sculture delle arche di San Savino, Sant’Emiliano e San Terenzio, il crocifisso ligneo di uno scultore nordico e la Pala Bonaccorsi, una tavola del Cinquecento opera di Innocenzo Francucci da Imola arricchita da una cornice dorata.

PALAZZO LADERCHI

Da Piazza della Libertà si diparte Via Garibaldi, al numero 2 della quale sorge Palazzo Laderchi, opera dell’architetto Tadolini, concluso nel 1780 ed esempio del nuovo stile influenzato dalle idee illuministe abbracciato dalla borghesia. Al suo interno si potrà ammirare lo sfarzo della Sala delle Feste con stucchi e affreschi raffiguranti Amore e Psiche. Il palazzo è sede del Museo Torricelliano, omaggio allo scienziato nato a Faenza nel 1608 e del Museo del Risorgimento, una collezione di oggetti e documenti, tra cui lettere e ritratti di Mazzini, Garibaldi, Vittorio Emanuele II e altri protagonisti del Risorgimento.

(Ingresso gratuito- DOM: 10-12/15-19)

PALAZZO MILZETTI

Addentrandosi tra le viuzze del centro si arriva a Palazzo Milzetti, l’antica residenza dei conti Milzetti, capolavoro dell’architettura neoclassica italiana. Voluto dal conte Nicola nel 1792 e progettato dall’architetto Giuseppe Pistocchi, lo stesso che realizzò il Teatro Masini, verrà ultimato negli anni successivi dall’architetto Antolini, dal talentuoso pittore Felice Giani e dallo scultore Antonio Trentanove.

Tutto è in perfetta armonia: l’antibagno ellittico con splendide decorazioni con ghirlande e coralli; la Sala delle Feste con una magnifica decorazione ispirate a Ercolano e Pompei su tutta la superficie, specchi e consolle e la stanza da letto degli sposi con sete dell’Ottocento e con raffigurazioni del ritorno di Ulisse a Itaca. Oggi è sede del Museo Nazionale dell’Età Neoclassica.

(Biglietto: 4 € – Gratuito sotto i 18 anni e la prima domenica del mese. Orari: GIO: 13.30-18.30, DOM: 13.30-18.30)

PINACOTECA

È l’ente museale più antico di Faenza e tra i più antichi della regione. Sorge nel 1797, data in cui il Comune acquista la raccolta di opere d’arte di Giuseppe Zauli e diviene proprietario dei dipinti dei vari istituti religiosi soppressi dal regime napoleonico. Aperta al pubblico nel 1879, il suo patrimonio si è arricchito sempre più. Due sono le sezioni: Antica e Galleria d’Arte Moderna. La prima è costituita da mosaici, sculture, lapidi di epoca romana e medievale, nonché da un importante raccolta di pale d’altare. Nella seconda si trovano opere di artisti contemporanei, due sculture di Rodin, opere di Morandi, Fontana, De Pisis, Dürer e tanti altri.

(Biglietto: 4 €, visita guidata 3 €. Gratuito sotto 14 anni, disabili e accompagnatori.  Consulta qui gli orari: https://www.pinacotecafaenza.it/)

MUSEO INTERNAZIONALE DELLA CERAMICA
Nell’ambito della storia e della conoscenza della ceramica è indubbiamente il più importante centro di documentazione al mondo. Fondato da Gaetano Ballardini nel 1908, è situato all’interno dell’ ex convento di San Maglorio. In varie sezioni racconta la produzione locale, quella dei principali centri italiani, così come quella delle più rinomate scuole internazionali.

Oltre a documentare la produzione orientale e precolombiana, vanta una sezione moderna, sempre più ricca, con opere di grandi artisti quali Chagall, Picasso, Matisse, Burri, Arman e molti altri. Sono inoltre presenti una biblioteca, un laboratorio di restauro e un laboratorio didattico per attività di gioco con l’arte.

(Biglietto 10 €- Consulta qui gli orari: https://www.micfaenza.org/)

MUSEO ZAULI

Carlo Zauli è stato uno dei principali ceramisti faentini del Novecento, noto in tutto il mondo. Il museo ha sede nel suo laboratorio, meta di grandi artisti a metà del Novecento, e racconta la storia di questo artista che da ceramista si è trasformato in scultore, nel rispetto sempre delle proprie origini. Si potranno qui ammirare le sale di lavoro, il giardino e le cantine con tutti i materiali e gli arnesi del mestiere.

Il museo può essere una location inedita per i propri eventi privati e aziendali.

(Biglietto: 6 € – Visite guidate su prenotazione di 1 ora a 4 €- Consulta qui gli orari: http://www.museozauli.it/info-2-2/)

MUSEO CIVICO DELLE SCIENZE NATURALI

Uno dei più importanti a livello regionale per la ricca raccolta entomologica con esemplari di fauna italiana ed esotica, e per la collezione di fossili del territorio. Un’occasione per scoprire fauna e flora locali e le loro interazioni nell’ambiente.

(Ingresso a offerta libera – Consulta qui gli orari: https://www.museoscienzefaenza.it/cms/index.php/it/orari-mt)

LA VECCHIA STAMPERIA

È una storica bottega artigianale di Faenza, nata come cooperativa tipografica, in cui, nonostante l’avvento della tecnologia e di macchine innovative, conserva ancora gli ambienti, i caratteri e le macchine di sempre. Su richiesta, è possibile effettuare una visita guidata.

http://www.lavecchiastamperia.com/

Storia

L’attuale impianto geometrico della città testimonia la fondazione della Faventia romana alla fine del II secolo a.C., presumibilmente a seguito della costruzione della Via Emilia (187 a.C.). Solo nel I e XX secolo d.C. Faenza vive un’epoca di grande sviluppo, in particolare dell’agricoltura, con l’erezione di numerose villae e domus, e di attività industriali, come la lavorazione della ceramica e del lino.

Dopo un periodo di indebolimento nel IV secolo e di massima crisi durante la dominazione bizantina, alla fine del VIII secolo la città si rifortifica dentro le proprie mura, erigendo la Pieve di San Pietro e in seguito il campanile ottagonale. Nell’IX secolo il numero di parrocchie aumenta sempre più e si forma il Borgo Durbecco. È un periodo di sviluppo economico ed espansione.

Nel 1313 inizia un lungo periodo di governo, di quasi due secoli, della signoria dei Manfredi. Questa stringe importanti relazioni con Firenze e i Medici, esprimendo le influenze della cultura umanistica fiorentina nello stile rinascimentale dei nuovi palazzi. In questo epoca Faenza diventa nota anche per gli oggetti in ceramica spediti in tutta Europa, tanto che il suo nome assumerà proprio il significato di “maiolica” (francese: faïance; inglese: faience).

Dopo aver conseguito un grande successo per la vivacità pittorica e cromatica, per le geometrie elaborate e i temi illustrativi, i maestri ceramisti avvertono la necessità di un cambiamento radicale, il desiderio di ritornare alla semplicità, per un nuovo slancio creativo, e realizzano un nuovo rivestimento in un bianco latteo, da cui deriverà l’appellativo “Bianchi di Faenza”, noto in tutto il mondo.

Dopo secoli di dominio dello Stato della Chiesa, Faenza verrà annessa al Regno d’Italia nel 1860.

Credits: TOGOLOCO & IAT Faenza

Info Utili

PARCHEGGIO

PIAZZALE PANCRAZI: da qui si prende il GREEN GO BUS, servizio di minibus per il centro gratuito, veloce ed ecologico.

Vari posteggi a pagamento intorno al centro storico.

In centro in bicicletta: http://www.comune.faenza.ra.it/Citta/Muoversi-a-Faenza/Servizio-bici-pubbliche

AREA SOSTA CAMPER

VIA GOLFIERI (sosta gratuita)

CAMPER SERVICE
Stazione “Metano Faenza” Via Granarolo 48 (dalle ore 6 alle 22 – servizio carico e scarico liquidi)

DURATA DELLA VISITA

Una giornata.

VISITE GUIDATE

Ampia proposta di visite guidate, alcune in luoghi insoliti, solitamente chiusi al pubblico. Consulta il sito:

https://www.prolocofaenza.it/it/visita-faenza/visita-la-citta/itinerari/

ACCESSIBILITÀ

Sono accessibili: Palazzo Milzetti, Pinacoteca, Museo della Ceramica

PET-FRIENDLY

Contattare i singoli musei.

CONTATTI

Voltone della Molinella, 2

T: 0546 25231

E: info@prolocofaenza.it

https://www.prolocofaenza.it/

In evidenza

EVENTI

PALIO DEL NIBALLO (dal 5 al 26 giugno 2022): una delle giostre medievali più antiche, in cui si sfidano in una corsa al galoppo i cavalieri dei 5 Rioni storici di Faenza. Il Niballo è un pupazzo che rievoca l’aspetto del nemico saraceno. Prima della gara si svolge il Corteo Storico con 400 figuranti. Bancarelle, spettacoli, sbandieratori e musici arricchiscono questa splendida festa che anima il centro storico della città, rievocando lo sfarzo dei Manfredi.

FESTA DI SAN SILVESTRO (17-19 giugno 2022): eventi, enogastronomia, giochi e tradizioni

MARTEDÌ D’ESTATE (luglio)

Un appuntamento settimanale la sera del martedì con bancarelle, stand gastronomici, negozi aperti e tante iniziative culturali, tra cui visite guidate, spettacoli, degustazioni.

Scopri tutti gli altri eventi nel sito: https://www.prolocofaenza.it/it/eventi/

CALICI SOTTO LA TORRE (10-11 agosto 2022):  vino, musica e stelle cadenti, tra storia, natura e tradizioni.

ARGILLÀ-ITALIA (settembre)

Una mostra-mercato nel centro storico, esposizioni, spettacoli, laboratori e attività per bambini, il tutto alla scoperta della ceramica artistica e artigianale di livello mondiale. In questa occasione si svolge anche il Mondial Tornianti, un campionato mondiale di tornio.

Per tutti gli altri eventi consulta il sito:

www.prolocofaenza.it/eventi.php?count=33&position=20&lang=it

Nei dintorni

TORRE DI ORIOLO (a 12 km)

La Torre di Oriolo è situata in una posizione tale per cui, dal suo terrazzo, si ha la vista su Faenza, Forlì e Ravenna, sulla riviera da Mirabilandia a Cesenatico, sul colle di Bertinoro e alcune vette dell’Appenino: gran parte della Romagna a 360°!

Oggi questo monumento è in gestione all’Associazione per la Torre di Oriolo, un’unione di imprenditori agricoli che organizza eventi culturali, gastronomici, ricreativi e si occupa dell’apertura della Torre e della manutenzione del parco circostante.

La Torre è anche la location ideale, suggestiva e romantica per celebrare matrimoni. La terrazza panoramica mozzafiato, il parco circostante, la presenza di vari agriturismi a breve distanza consentono di vivere uno dei momenti più importanti della propria vita in un ambiente originale, accogliente, immersi nella natura e in totale relax.

La Torre, nel suo attuale assetto, risale agli anni 1474-1476, quando venne fatta ristrutturare per scopi prettamente militari dai Manfredi, signori di Faenza.  Alta 17 metri, all’interno ha sei piani. Il piano interrato con la cisterna per la raccolta dell’acqua piovana; il piano seminterrato ospita una sala ad uso magazzino con il forno per il pane e un foro per gettare i rifiuti; da qui parte una scala a chiocciola. Al terzo livello si trova la Sala delle Guardie che corrisponde all’ingresso, al quarto vi è poi la Sala del Castellano che contiene un grande focolare e da qui, tramite due piccoli ponti levatoi oggi scomparsi, si raggiungevano i camminamenti superiori. Al quinto piano si trova un corridoio a cinque lati con quattro postazioni di tiro per gli archibugi e una polveriera; infine si accede alla Torretta, al termine della scala a chiocciola da cui si accede al meraviglioso terrazzo.

CASTROCARO

Consulta la relativa scheda

TERRA DEL SOLE

Consulta la relativa scheda

CASOLA VALSENIO

Consulta la relativa scheda

Curiosità

IL POETA DINO CAMPANA E FAENZA

Dino Campana, poeta toscano nato a Scandicci nel 1885, ritenuto un maestro della letteratura italiana del Novecento, racconta nelle sue opere di paesi stranieri ma anche, e soprattutto, di quattro specifiche città italiane a lui ben note. Una di queste è proprio Faenza, di cui racconta nei suo celebri “Canti Orfici”, una raccolta di testi in prosa e in versi.

Qui lui visse negli anni del ginnasio e del liceo, anni sicuramente fondamentali per la sua formazione e che rappresenteranno per lui il momento in cui coltivare le proprie speranze, le proprie visioni, i propri futuri racconti. Faenza è una cittadina di provincia, ma speciale, più attraente, di cui racconta gli scorci e le atmosfere tra le varie pagine della sua opera.

Nasce così l’idea di creare un itinerario a Faenza che, attraverso 14 targhe in ceramica, ripercorre i luoghi del poeta, la sua poesia, un’occasione per scoprire Faenza con altri occhi, quelli di Dino Campana.

IL MAP

Istituito nel 2014, è l’espressione di come l’arte urbana possa influenzare le periferie, dando vita a un museo a cielo aperto, liberamente fruibile. Un percorso in continua crescita, unico nel suo genere, costituito attualmente da 85 opere, un crogiuolo di stili e di artisti locali, nazionali ed europei da scoprire idealmente in sella a una bicicletta. Mappa e informazioni disponibili presso l’Ufficio Turistico.

LE TAPPE DELLA MEMORIA

È un percorso nel cuore della città alla scoperta dei luoghi simbolo che testimoniano la Shoah Faentina, la deportazione e l’Olocausto. Sono 7 le tappe in cui si raccontano le tragedie degli ebrei di Faenza così come l’impegno e lo sforzo di coloro che si sono adoperati per scongiurare i campi di concentramento. Mappa e informazioni disponibili presso l’Ufficio Turistico.

Fai un viaggio alla scoperta del ricco patrimonio artistico e culturale, della storia, dei personaggi illustri e dei luoghi che rendono unica l’Emilia-Romagna.

Ritrova il contatto con Madre Natura, immergendoti in luoghi incontaminati e scoprendo il piacere di un turismo lento e sostenibile.

Goditi momenti all’insegna del divertimento, del benessere e del sano movimento secondo le tue passioni e inclinazioni.

Cogli l’occasione per vivere esperienze arricchenti ed emozionanti: proposte stravaganti e particolari per tutti i gusti, età ed esigenze!

Scopri i tanti appuntamenti del ricco e variegato calendario di eventi in Emilia-Romagna per goderti momenti di svago e di arricchimento

Faenza (RA)

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