Teatro Masini (RA)
Magnifico esempio di teatro all'italiana
Faenza (RA)
Comune di Faenza (RA), a 21 km da Forlì, a 47 km da Cesena
Raggiungibile in auto
Consulta sezione INFO UTILI
Proloco Faenza
T: 0546 21306
E: teatromasini@accademiaperduta.it
Vuoi ammirare un magnifico teatro all’italiana, ispirato alle idee illuministe, particolarmente elegante e raffinato? Visita il Teatro Masini di Faenza, simbolo di eclettismo e perfetto esempio di armonia ed equilibrio.
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Teatro Masini (RA)
Comune di Faenza (RA), a 21 km da Forlì, a 47 km da Cesena
Raggiungibile in auto
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Proloco Faenza
T: 0546 21306
E: teatromasini@accademiaperduta.it
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Vuoi ammirare un magnifico teatro all’italiana, ispirato alle idee illuministe, particolarmente elegante e raffinato? Visita il Teatro Masini di Faenza, simbolo di eclettismo e perfetto esempio di armonia ed equilibrio.
Intro
In pieno centro storico di Faenza, nella rinomata Piazza Nenni, ex Piazza Molinella, è uno degli esempi più significativi dell’architettura neoclassica in Italia. È intitolato ad Angelo Masini, un noto cantante lirico di Forlì, anche conosciuto come “Tenore angelico”. Al suo interno mostra tutta la sua eleganza e la sua raffinatezza, espresse nelle statue, negli affreschi, negli ornamenti.
La necessità di creare un luogo in grado di accogliere un pubblico sempre più numeroso agli spettacoli dell’Accademia faentina de’ Remoti (cenacolo di sostenitori della cultura del teatro) porta alla demolizione di diverse case retrostanti il Municipio per la costruzione di un nuovo teatro. Il Palazzo del Podestà, dove si tenevano sino ad allora gli spettacoli, è ormai troppo piccolo e fatiscente. Il progetto, realizzato tra il 1780 e il 1787, è affidato all’architetto Giuseppe Pistocchi, lo stesso che si è occupato di Palazzo Milzetti. Un progetto che lui stesso aveva già presentato per La Fenice di Venezia, che però venne respinto.
Si ispira alle idee illuministe, ai principi di libertà e di uguaglianza, tradotti nella struttura del teatro. La pianta è quella tipica del teatro all’italiana, a ferro di cavallo, ma tutto si iscrive all’interno dei cerchi: il cerchio della platea, dei palchi e del corridoio attorno ai palchi. Simbolo delle idee illuministe. Il palco è di dimensioni uguali alla platea, ossia metà dell’atrio e del portico. Nulla è lasciato al caso.
Il Pistocchi trae inoltre ispirazione da altri grandi teatri, quello della Reggia di Caserta, della Reggia di Versailles e il teatro di Vicenza del Palladio. Si ritrovano quindi elementi come la terracotta, doppio ordine di colonne e le statue che sembrano sostenere la volta. Un particolare eclettismo che coniuga armonia ed equilibrio.
Di particolare bellezza e pregio sono le statue delle divinità dell’Olimpo che decorano il quarto ordine di palchi, opere dello scultore riminese Antonio Trentanove, che ha realizzato anche i bassorilievi dorati del secondo ordine. Il soffitto originale, distrutto nel 1853 in occasione di lavori, è stato restaurato nel 1869, affrescandolo con il Carro di Apollo con le ore danzanti, ispirato all’opera Aurora di Guido Reni. Il lampadario è in vetro di Murano originale, dotato di un curioso sistema di sollevamento e di scomparsa nel soffitto per la relativa manutenzione.
Nell’atrio è presente un teatrino in miniatura per marionette della metà dell’Ottocento, fatto realizzare da una nobile famiglia, dipinto e con varie scenografie.
Da alcuni anni è stato inserito nella Strada dei Teatri Storici Europei ed è visitabile tutti i sabati mattina.
Info Utili
PARCHEGGIO
PIAZZALE PANCRAZI: da qui si prende il GREEN GO BUS, servizio di minibus per il centro gratuito, veloce ed ecologico.
Vari posteggi a pagamento intorno al centro storico.
AREA SOSTA CAMPER
VIA GOLFIERI (sosta gratuita)
CAMPER SERVICE
Stazione “Metano Faenza” Via Granarolo 48 (dalle ore 6 alle 22 – servizio carico e scarico liquidi)
BIGLIETTO
4 € intero, 3 € ridotto con visita guidata
VISITE GUIDATE
Solo visita guidata.
DURATA DELLA VISITA
Circa 1 ora
ORARI
Il sabato mattina fino alle ore 12
ACCESSIBILITÀ
Solo platea
PET-FRIENDLY
No
CONTATTI
Proloco Faenza
T: 0546 21306
E: teatromasini@accademiaperduta.it
Nei dintorni
TORRE DI ORIOLO (a 12 km)
La Torre di Oriolo è situata in una posizione tale per cui, dal suo terrazzo, si ha la vista su Faenza, Forlì e Ravenna, sulla riviera da Mirabilandia a Cesenatico, sul colle di Bertinoro e alcune vette dell’Appenino: gran parte della Romagna a 360°!
Oggi questo monumento è in gestione all’Associazione per la Torre di Oriolo, un’unione di imprenditori agricoli che organizza eventi culturali, gastronomici, ricreativi e si occupa dell’apertura della Torre e della manutenzione del parco circostante.
La Torre è anche la location ideale, suggestiva e romantica per celebrare matrimoni. La terrazza panoramica mozzafiato, il parco circostante, la presenza di vari agriturismi a breve distanza consentono di vivere uno dei momenti più importanti della propria vita in un ambiente originale, accogliente, immersi nella natura e in totale relax.
La Torre, nel suo attuale assetto, risale agli anni 1474-1476, quando venne fatta ristrutturare per scopi prettamente militari dai Manfredi, signori di Faenza. Alta 17 metri, all’interno ha sei piani. Il piano interrato con la cisterna per la raccolta dell’acqua piovana; il piano seminterrato ospita una sala ad uso magazzino con il forno per il pane e un foro per gettare i rifiuti; da qui parte una scala a chiocciola. Al terzo livello si trova la Sala delle Guardie che corrisponde all’ingresso, al quarto vi è poi la Sala del Castellano che contiene un grande focolare e da qui, tramite due piccoli ponti levatoi oggi scomparsi, si raggiungevano i camminamenti superiori. Al quinto piano si trova un corridoio a cinque lati con quattro postazioni di tiro per gli archibugi e una polveriera; infine si accede alla Torretta, al termine della scala a chiocciola da cui si accede al meraviglioso terrazzo.
CASTROCARO TERME
TERRA DEL SOLE












