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Borgo di Busseto (PR)

La culla del melodramma

Busseto (PR)

Comune di Busseto (PR), a 17 km da Fidenza (casello autostradale), a 33 km da Piacenza e a 42 km da Parma.
Raggiungibile in auto o in pullman (da Parma linea 2120 – circa 1,15 h)
In ogni periodo dell’anno. Scopri tutti gli eventi nella sezione IN EVIDENZA.

Ufficio IAT:

Piazza G. Verdi 10

T: 0524 92487

E: info@bussetolive.com

http://www.bussetolive.com/it/

 

Un viaggio tra passato e presente, alla scoperta del suo cittadino più illustre, Giuseppe Verdi, compositore e icona del patriottismo italiano, in un contesto ricco di storia, cultura e sapori. Una vera e propria perla di cui godere appieno.

 

Bandiera Arancione del Touring Club, Busseto, nel suo centro storico, conserva il caratteristico impianto urbano delle cittadine padane: lunghe vie accompagnate da portici e palazzi non troppo alti. Percorrendole si potrà respirare l’atmosfera verdiana, dove tutto gira intorno alla musica, all’opera e a Verdi, detto “il cigno di Busseto”, che nato nella vicina Roncole Verdi qui vivrà per parecchi anni.

Un affascinante borgo dalla ricca offerta culturale nelle Terre Verdiane. Un piccolo gioiello non solo per gli appassionati di musica ma per chiunque desideri scoprire l’avvincente vita di uno dei massimi compositori italiani.

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Borgo di Busseto (PR)

Borgo di Busseto (PR)

La culla del melodramma

Busseto (PR)

Comune di Busseto (PR), a 17 km da Fidenza (casello autostradale), a 33 km da Piacenza e a 42 km da Parma.
Raggiungibile in auto o in pullman (da Parma linea 2120 – circa 1,15 h)
In ogni periodo dell’anno. Scopri tutti gli eventi nella sezione IN EVIDENZA.

Ufficio IAT:

Piazza G. Verdi 10

T: 0524 92487

E: info@bussetolive.com

http://www.bussetolive.com/it/

 

Un viaggio tra passato e presente, alla scoperta del suo cittadino più illustre, Giuseppe Verdi, compositore e icona del patriottismo italiano, in un contesto ricco di storia, cultura e sapori. Una vera e propria perla di cui godere appieno.

 

Bandiera Arancione del Touring Club, Busseto, nel suo centro storico, conserva il caratteristico impianto urbano delle cittadine padane: lunghe vie accompagnate da portici e palazzi non troppo alti. Percorrendole si potrà respirare l’atmosfera verdiana, dove tutto gira intorno alla musica, all’opera e a Verdi, detto “il cigno di Busseto”, che nato nella vicina Roncole Verdi qui vivrà per parecchi anni.

Un affascinante borgo dalla ricca offerta culturale nelle Terre Verdiane. Un piccolo gioiello non solo per gli appassionati di musica ma per chiunque desideri scoprire l’avvincente vita di uno dei massimi compositori italiani.

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Scopri & Vivi

COSA VEDERE NEL BORGO DI BUSSETO

PIAZZA VERDI

Dedicata al maestro, conserva ancora oggi l’assetto del Quattrocento di forma rettangolare in cui domina il monumento in bronzo raffigurante il Maestro, opera del 1913 dello scultore Luigi Secchi. Verdi è ritratto in posizione seduta su uno scranno intento a riflettere, con lo sguardo fiero e quieto, come se vigilasse sul paese.

Sulla piazza si affacciano in particolare la duecentesca Rocca Pallavicino (dimora storica dei Pallavicino, ora sede del Municipio e del Teatro Verdi) e Casa Barezzi, dove Verdi ha trascorso anni con la moglie Margherita Barezzi.

ROCCA PALLAVICINO

Il corpo originario è di costruzione duecentesca ma tra il XV e il XVI secolo viene più volte rimaneggiato fino alla completa riedificazione tra il 1857 e il 1868 in stile neogotico. Il progetto fu ideato dall’architetto parmense Pier Luigi Montecchini che, conservando solo il mastio del Cinquecento, fece costruire all’interno il Teatro Verdi. Oggi è sede del Municipio.

TEATRO VERDI

All’interno della Rocca Pallavicino, sorge dove un tempo era stato costruito un altro teatro, in cui Verdi aveva diretto da giovane una sinfonia per un’opera di Rossini, il Barbiere di Siviglia. Quando il Comune diviene proprietario della Rocca nel 1853, sorge l’idea di erigere un nuovo teatro.

Il progetto, realizzato grazie al contributo in denaro di varie famiglie locali, viene affidato all’esperto architetto parmense Pier Luigi Montecchini. Verranno impiegati solo artigiani locali, che realizzano tra l’altro decorazioni in cartapesta, materiale particolarmente fonoassorbente.

Verdi era del tutto contrario alla realizzazione del teatro. I suoi rapporti con i bussetani non erano dei migliori e, a suo avviso, il nuovo teatro sarebbe stato un inutile spreco di soldi in un paese così piccolo e isolato.

È il 15 agosto 1868. Si celebra la solenne inaugurazione del Teatro, con due opere del Maestro: il Rigoletto e Il Ballo in Maschera. Sono tutti agghindati, in abito verde le signore e in cravatta verde i signori. Il Maestro, pur avendo comunque contribuito in modo cospicuo alla sua costruzione e possedendo un palco, non si presenta. Come lui stesso ebbe a dire tre anni prima al Sindaco, “spiccherò per la mia assenza anziché per la mia presenza”.

CASA BAREZZI

Antonio Barezzi, un benestante droghiere appassionato di musica, fondò nel 1816 la Società Filarmonica Bussetana adibendo il sontuoso salone della propria dimora a sede delle prove e delle esibizioni di questo gruppo di dilettanti. Fu lui a notare il talento di Giuseppe Verdi, figlio dell’oste di Roncole Verdi, a cui chiese di essere l’insegnante di musica della figlia Margherita, futura moglie del Maestro.

Barezzi diverrà il mecenate di Verdi, mantenendolo agli studi milanesi, grazie a una borsa di studio del Monte di Pietà coperta da Barezzi e di cui Verdi gli sarà sempre infinitamente riconoscente.

Oggi Casa Barezzi è un museo ricco di suggestive testimonianze (documenti, lettere, ritratti, manifesti e tanto altro) e incredibili cimeli verdiani, tra cui il pianoforte che lo stesso Riccardo Muti non ha voluto suonare come segno di rispetto per la sua sacralità.  

 COLLEGIATA DI SAN BARTOLOMEO APOSTOLO

Eretta nel 1336 sui resti di una preesistente chiesa, fu totalmente ricostruita nel 1437 per volere del marchese Rolando il Magnifico. L’esterno conserva ancora il suo aspetto quattrocentesco, con le classiche decorazioni in terracotta impiegate al tempo nel territorio lombardo. Al suo interno conserva tele di pregio dei secoli XVI, XVII e XVIII e splendidi affreschi di Michelangelo Anselmi.

Tra il 1820 e il 1833 l’organista della Collegiata fu Ferdinando Provesi. Dopo la sua morte, Verdi interruppe gli studi milanesi per tornare a Busseto, speranzoso di succedergli ma, senza alcun concorso, tale ruolo fu affidato a Giovanni Ferrari di Guastalla. Come protesta i membri della Filarmonica si rifiutarono di prendere parte alla Messa e il paese si divise in due: a favore e contro Verdi.

Una curiosità: la cappella di sinistra conserva il crocifisso originale utilizzato come modello del Cristo parlante nella serie Don Camillo e Peppone.

ORATORIO DELLA SS. TRINITÀ

Vicino alla Chiesa Collegiata, il 4 maggio 1836 furono qui celebrate le nozze del Maestro Verdi con Margherita Barezzi. Al suo interno conserva incantevoli stucchi del Settecento e un magnifico altare maggiore in marmo policromo. Nella relativa parte posteriore è presente un bassorilievo riproducente la figura e lo stemma del beato Rolando de’ Medici (1464), eremita vissuto nei pressi di Salsomaggiore Terme.

PALAZZO ORLANDI

In stile neoclassico, ricostruito agli inizi del XIX secolo dall’architetto-pittore di Busseto Giuseppe Cavalli, fu acquistato da Verdi nel 1845, quando iniziò a far fortuna. Visse qui per due anni con Giuseppina Strepponi, la sua seconda moglie dopo la morte di Margherita, prima di trasferirsi nella Villa di Sant’Agata. Nel 2013 è stato acquistato dalla SIAE per ristrutturarlo e crearvi un centro musicale.

PALAZZO MONTE DI PIETÀ

Importante esempio dell’architettura farnesiana durante l’epoca barocca, spicca per gli ampi portici del piano terra, con panche in marmo scolpite. Il Monte di Pietà fu opera dei francescani e dei Pallavicino nel 1537 ed era attivo in ambito benefico e assistenziale, oltre a offrire borse di studi, mantenere la Scuola di Musica e amministrare la ricca biblioteca, con oltre 40.000 volumi.

Sono oggi possibili visite guidate al Monte di Pietà e alla Biblioteca. Contattare l’Ufficio Turistico.

SALSAMENTERIA STORICA BARATTA

Nata nel 1873, qui Verdi era solito gustare i prodotti tipici locali, tra cui salumi e formaggi, sorseggiando dell’ottimo vino locale e ascoltando le sue musiche in sottofondo.

https://salsamenteriabaratta.com/

Storia

Il nome Buxetum è riportato per la prima volta in documenti degli inizi del XII secolo. Si ipotizza che derivi o da buxus (bosso) o da busetum (recinto per i buoi). Il borgo di Busseto compare in una prima citazione storica già nell’anno 768, nell’ambito di una richiesta per la costruzione di una cappella inviata al Vescovo di Cremona da cui il borgo dipendeva.

La storia di Bussetto è legata alla casata feudale dei Pallavicino, che qui rimangono dal X secolo al 1587, facendo di questo borgo la capitale del loro ampio “Stato Pallavicino”. È in particolare con Rolando il Magnifico (1393-1457) che Bussetto è oggetto di importanti trasformazioni architettoniche. È a lui che si deve la pubblicazione della Statuta Pallavicinia (1429), un codice di leggi particolarmente innovativo per l’epoca.

Dopo alterne vicissitudini, nel 1588 lo Stato dei Pallavicino passa al dominio dei Farnese, che promuovono ancor più la vita culturale del paese. In un contesto di grande vivacità si realizzano un ginnasio, un monte di pietà e la Cappella Musicale con la scuola di musica.

Credits: TOGOLOCO – Foto teatro: IAT Busseto

Info Utili

PARCHEGGIO

Ampio parcheggio gratuito Via Leoncavallo-Piazza del Mercato

AREA SOSTA CAMPER

Piazzale Renzo Martini, a 650 metri dal centro

DURATA MEDIA DELLA VISITA

Mezza giornata

ACCESSIBILITÀ

Accessibili il Teatro Verdi previa segnalazione, il Museo Renata Tebaldi, Casa Natale Verdi (solo al piano terra), Casa Natale Guareschi

PET-FRIENDLY

Ammessi, possibilmente in braccio a Casa Barezzi.

ALTRE INFO

Lo IAT fornisce 6 biciclette e 2 seggiolini per bambini con caschi, al costo di 10 € la mezza giornata e 15 € la giornata intera. Supplemento notturno di 5 €.

TOURIST CARD: tessera di accesso ai luoghi di Verdi a prezzo ridotto, con sconti anche presso strutture ricettive, ristoranti e negozi. Disponibile presso lo IAT, i Musei Verdiani o online

http://www.bussetolive.com/it/ospitalita/tourist-card/

CONTATTI

Ufficio IAT

Piazza Verdi, 10

T: 0524 92487

E: info@bussetolive.com

http://www.bussetolive.com/it/

 

In evidenza

EVENTI

Scopri qui tutti gli eventi:

http://www.bussetolive.com/it/eventi/

Nei dintorni

CICLOVIA FOOD VALLEY BIKE

Busseto è la tappa finale di questa suggestiva ciclovia che parte da Parma. Scopri tutte le info nella relativa scheda

MUSEO NAZIONALE GIUSEPPE VERDI (a 1 km) (Temporaneamente chiuso)

A pochi passi dal centro storico, presso il complesso religioso di Santa Maria degli Angeli, si erge la sede del Museo Verdiano: la magnifica Villa Pallavicino. Un tempo denominata “Boffalora” e Palazzo dei Marchesi dai popolani, è una delle ville più splendide della provincia parmense.

Il percorso museale rappresenta 27 opere del Maestro, attraverso riproduzioni delle scenografie originali e la ricostruzione degli ambienti ottocenteschi. Il visitatore percorre un vero e proprio itinerario onirico e romantico tra le opere e la vita di Verdi, completato dai costumi delle eroine delle opere, il salotto, la sala della Messa da Requiem e la sala della musica. Audioguide e leggii con testi redatti da Philippe Daverio racconteranno il contesto storico, i fatti e le figure di rilievo che hanno ispirato le opere del “Cigno di Busseto”.

La Sala da Musica, dotata di pianoforte e un ampio schermo, ospita 100 persone e si presta perfettamente a concerti, conferenze, matrimoni, eventi aziendali o cene di gala. Lo stesso giardino esterno, di ampie dimensioni, è ideale per gruppi scolastici o per ospitare eventi o spettacoli di qualsiasi tipo.

https://www.museogiuseppeverdi.it/villa-pallavicino/

MUSEO RENATA TEBALDI (a 1 km)

Inaugurato nel 2014, nell’affascinante contesto delle antiche Scuderie di Villa Pallavicino, espone abiti, gioielli e oggetti di Renata Tebaldi, definita da Arturo Toscanini “Voce d’angelo”. Attraverso inoltre documenti e immagini così come testimonianze di famosi colleghi della Tebaldi, il Museo mira a valorizzare il prezioso materiale della cantante e a divenire un polo musicale di rilievo, ospitante in futuro il Museo del Melodramma.

https://www.museorenatatebaldi.it/

CHIESA E CONVENTO DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI (a 1 km)

Eretto tra il 1470 e il 1474 per volere testamentario del marchese Rolando il Magnifico, questo imponente complesso conventuale, in stile tardo-gotico, conserva alcune opere di rilievo, tra cui il gruppo del Compianto sul Cristo Morto, in terracotta realizzato dallo scultore Guido Mazzoni. All’intero del complesso è presente un incantevole chiostro quadrato decorato.

Giuseppe Verdi era solito frequentare questa chiesa sin da bambino e nel 1836, tra le aspre polemiche sul concorso a maestro di cappella della Collegiata di San Bartolomeo, tenne un concerto d’organo particolarmente seguito. Non è errato quindi ipotizzare che nelle sue opere musicali della maturità abbia proposto il dolore silenzioso e la teatralità di questo particolare gruppo statuario.

VILLA VERDI (a 3 km)

Consulta la relativa scheda

CASA NATALE DI VERDI (Roncole Verdi – a 6 km)

In questa sobria dimora, il 10 ottobre 1813 nasce Giuseppe Fortunino Francesco Verdi, da Carlo, oste, e Luigia Uttini, filatrice, una coppia di piccoli proprietari. Il padre gestiva qui un’osteria con bottega. Nel 2013 l’edificio è stato oggetto di un importante recupero. La lapide del 1872 sulla facciata segnala che i marchesi Pallavicino, i proprietari, desiderarono che l’abitazione rimanesse com’era all’epoca. Nel 1913, per celebrare il centenario della nascita, nel giardino davanti alla casa è stato posto un busto in bronzo dello scultore Cantù. Oggi la casa natale di Verdi è un museo multimediale, visitabile in autonomia grazie a un iPad con racconti audio e contenuti testuali e visivi. Sarà proprio la voce di Giuseppe Verdi a guidarvi!

http://www.casanataleverdi.it/

CASA NATALE GIOVANNINO GUARESCHI (Roncole Verdi – a 6 km)

L’ex ristorante Guareschi, gestito dalla famiglia per trent’anni, è oggi Casa Guareschi, la casa-museo dello scrittore e giornalista. Al piano terra è presente una mostra antologica permanente realizzata dai figli Alberto e Carlotta, mentre nei locali della cucina e dei servizi è stato collocato l’Archivio Guareschi con oltre 200.000 documenti. Al primo piano ha sede un centro-studi e l’Associazione culturale Club dei Ventitré, punto di riferimento sulla vita e le opere di Guareschi.

L’ingresso è gratuito con visita libera oppure con visita guidata a 5 € o 7 € a seconda del percorso. Solo visione dei filmati a 3 €.  L’Archivio è aperto su appuntamento con visita guidata da parte del figlio Alberto al prezzo di 10 € (contributo per il Club dei Ventitré).

(Orari: tutti i giorni 9-12/15-17 (domenica 10-12/15-17). È richiesta la prenotazione anticipata. Accesso consentito a persone in carrozzina. Sono ammessi i cani).

 

Curiosità

LA STRADA DEL MELODRAMMA

Il Museo Renata Tebaldi sta realizzando a Busseto la più lunga passeggiata urbana al mondo dedicata al Melodramma e ai suoi protagonisti, da Piazza Verdi, lungo Via Roma, alle Scuderie di Villa Pallavicino, con inserite nella pavimentazione pietre in ottone dedicate ai maggiori interpreti della lirica, partendo con Giuseppe Verdi, Renata Tebaldi e Arturo Toscanini.

Questa strada rappresenterà per Busseto, già culla del melodramma nel mondo, un forte richiamo a livello internazionale, di valorizzazione del patrimonio culturale, che non si limita a una semplice serie di pietre commemorative ma includerà anche personaggi viventi protagonisti della lirica come celebrazione festosa.

Da primavera 2022, per chi non dispone di i-phone, è possibile noleggiare presso lo IAT di Busseto un i-pad tramite cui vedere la foto del personaggio in questione e ascoltare un relativo brano. Un’iniziativa denominata REALTÀ SOSPESA.

Fai un viaggio alla scoperta del ricco patrimonio artistico e culturale, della storia, dei personaggi illustri e dei luoghi che rendono unica l’Emilia-Romagna.

Ritrova il contatto con Madre Natura, immergendoti in luoghi incontaminati e scoprendo il piacere di un turismo lento e sostenibile.

Goditi momenti all’insegna del divertimento, del benessere e del sano movimento secondo le tue passioni e inclinazioni.

Cogli l’occasione per vivere esperienze arricchenti ed emozionanti: proposte stravaganti e particolari per tutti i gusti, età ed esigenze!

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Borgo di Busseto (PR)

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