Rocca di Vignola (MO)
Una rocca fiabesca
Vignola (MO)
Comune di Vignola (MO), a 24 km da Modena, a 32 km da Bologna, a 52 km da Reggio Emilia.
Raggiungibile in auto.
Mezzi Pubblici – Autobus
Stazione Autolinee di Modena www.setaweb.it
Linea Modena/Spilamberto/Vignola
Stazione Autolinee di Bologna www.tper.it
Linea Bologna/Bazzano/Vignola
Mezzi Pubblici – Treno:
Stazione ferroviaria di Modena
Stazione ferroviaria di Bologna
Linea Suburbana FBV www.tper.it
Consulta il sito:
https://www.fondazionedivignola.it/rocca-di-vignola/informazioni/#orari
T: + 39 059 775246
E: info@roccadivignola.it
Eretta su uno sperone in arenaria, in una posizione strategica nella Valle del fiume Panaro, la Rocca di Vignola ha sempre avuto nella storia un fascino particolare tra nobili e militari. Incastonata nelle prime dolci colline, è simbolo culturale e geografico della cittadina. Al suo interno si trova un vero e proprio gioiello dello stile gotico: la Cappella dei Contrari, con affreschi di 600 anni, in perfetto stato di conservazione. Lasciati incantare dalla sua elegante possenza e dal suo indubbio fascino!
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Rocca di Vignola (MO)
Comune di Vignola (MO), a 24 km da Modena, a 32 km da Bologna, a 52 km da Reggio Emilia.
Raggiungibile in auto.
Mezzi Pubblici – Autobus
Stazione Autolinee di Modena www.setaweb.it
Linea Modena/Spilamberto/Vignola
Stazione Autolinee di Bologna www.tper.it
Linea Bologna/Bazzano/Vignola
Mezzi Pubblici – Treno:
Stazione ferroviaria di Modena
Stazione ferroviaria di Bologna
Linea Suburbana FBV www.tper.it
Consulta il sito:
https://www.fondazionedivignola.it/rocca-di-vignola/informazioni/#orari
T: + 39 059 775246
E: info@roccadivignola.it
Eretta su uno sperone in arenaria, in una posizione strategica nella Valle del fiume Panaro, la Rocca di Vignola ha sempre avuto nella storia un fascino particolare tra nobili e militari. Incastonata nelle prime dolci colline, è simbolo culturale e geografico della cittadina. Al suo interno si trova un vero e proprio gioiello dello stile gotico: la Cappella dei Contrari, con affreschi di 600 anni, in perfetto stato di conservazione. Lasciati incantare dalla sua elegante possenza e dal suo indubbio fascino!
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Scopri & Vivi
È il principale simbolo identitario della città, che stimola l’immaginazione dei suoi abitanti, li fa sognare a occhi aperti vedendo nella Rocca un luogo misterioso, pronto a raccontare sempre tante storie.
La Rocca di Vignola rappresenta indubbiamente un unicum culturale, alimentato non solo dall’ambiente emiliano, bensì anche dall’unione di influenze sia italiana sia europee, come testimoniano le diverse modifiche stilistiche apportate.
La rocca si sviluppa su cinque livelli. Uno dei più suggestivi sono i Sotterranei, sotto la piazza, che ospitano la Sala dei Contrari e la Sala dei Grassoni, di grande pregio artistico e architettonico e sede di conferenze e concerti. Al piano terra si trovano il bookshop e sale di rappresentanza, mentre al primo piano s’incontrano le sale nobili, al secondo gli ambienti destinate alle truppe e al personale di servizio e, infine, l’ultimo ospita i camminamenti di ronda colleganti le tre torri. Da qui si potrà godere un magnifico panorama sulle colline modenesi.
Tra le stanze nobili, arricchite di affreschi, vi sono la Sala delle Dame, del Padiglione (in cui è rappresentato il matrimonio tra Ambrogio Contrari e Battistina Campofregoso), lo Studio di Uguccione, la Sala dei Cani e in particolare la Cappella Contrari, vero e proprio gioiello dell’arte tardogotica con affreschi di 600 anni, mai oggetto di restauro ma solo di interventi di pulitura. Gli affreschi, attribuiti al “Maestro di Vignola”, figura di spicco agli inizi del XV secolo nell’arte emiliana, illustrano la vita di Gesù e di Maria.
Storia
Tra i castelli più antichi dell’Emilia-Romagna, secondo alcune ipotesi, la Rocca potrebbe risalire agli anni che seguono la fine della dinastia carolingia quando, per difendersi dagli Ungari, attorni ai centri abitati si costruivano torri e recinti murati. La tradizione narra che l’edificazione del castello sia da attribuire all’Abbazia di Nonantola, dato che nel 936 Vignola era sotto il dominio del Vescovo di Modena.
Secondo altri documenti, già nel 1178 esisteva una torre con recinto denominata Torre Nonantolana. Per secoli svolse unicamente una funzione militare ma nel 1401, quando Niccolò III d’Este cede il feudo a Uguccione dei Contrari, nobile ferrarese, verrà trasformata da edificio militare a suntuosa residenza signorile arricchita da pregiati affreschi. Qui verranno ospitati artisti, letterati e musici.
La proprietà della Rocca passerà a Giacomo Boncompagni, figlio naturale di Papa Gregorio XIII, fino al 1796, anno in cui arriva Napoleone Bonaparte. Alla sua caduta, tornerà ai Boncompagni-Ludovisi, quindi nel 1965 viene acquistata dalla Cassa di Risparmio di Vignola e ceduta nel 1998 alla Fondazione di Vignola, ancora oggi proprietaria del castello.
Tra i personaggi illustri che hanno soggiornato nella Rocca di Vignola si ricordano il re d’Italia, Lotario II, nel 945, il Vescovo di Modena nel 936, Matilde di Canossa nel 1109.
Info Utili
PARCHEGGIO
Gratuito in Via Zenzano. Sottopassaggio di collegamento a Piazza dei Contrari.
AREA SOSTA CAMPER
Via Zenzano senza servizi. Sottopassaggio di collegamento a Piazza dei Contrari.
BIGLIETTO
Ingresso gratuito. Solo su prenotazione.
VISITE GUIDATE
A pagamento. Per prenotazioni: Società Cooperativa ETCETERA: T: 328 8458574 o 329 8216103 – E: info@etceteralab.it – www.etceteralab.it
ORARI
https://www.fondazionedivignola.it/rocca-di-vignola/informazioni/#orari
ACCESSIBILITÀ
https://www.fondazionedivignola.it/rocca-di-vignola/informazioni/#info-diversamente-abili
CONTATTI
T: + 39 059 775246
E: info@roccadivignola.it
In evidenza
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Nei dintorni
PALAZZO BAROZZI (o BONCOMPAGNI LUDOVISI) (davanti alla rocca)
Raffinato palazzo rinascimentale, pressoché integro, risalente agli anni 1560-67, progettato dall’architetto di Vignola Jacopo Barozzi. Prima in possesso della famiglia dei Contrari, passerà ai Boncompagni, che ne rimarranno i proprietari fino al 1949, anno in cui viene acquistato dalla Parrocchia del paese.
Realizzato su quattro piani, al suo interno è presente una famosa scala a chiocciola (vedi LO SAPEVI CHE?). Di recente sono stati restaurati il piano adibito alle cucine con i pozzi e il forno e una parte della scala. Nel piano interrato è stata realizzata un’elegante sala conferenze.
ACETAIA COMUNALE “CITTÀ DI VIGNOLA”
Realizzata presso Villa Tosi-Bellucci, dove ha sede il Municipio, è stata inaugurata il 9 ottobre 1999. Nelle batterie di botticelle sono contenuti l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena (ABTM) e l’Agromela di Vignola, ottenuto con il succo cotto delle mele.
Per informazione e visite: Servizio Sport, Associazioni e Gemellaggi T: 059-777606 o 059-777713.
LEVIZZANO RANGONE (a 13 km)
Una piccola quanto incantevole frazione del comune di Castelvetro di Modena, immersa tra le dolci colline coperte di vigneti, dominata dal Castello e dal Cimitero Napoleonico. Nota per la tradizionale sagra del tortellone, il suo piccolo borgo è di particolare suggestione e bellezza.
L’ex-cimitero Napoleonico, Campo San Rocco, risale agli inizi dell’Ottocento, epoca in cui l’Italia era sotto il dominio francese e in cui si promulgò l’editto Saint-Cloud secondo cui i cimiteri dovevano essere trasferiti all’esterno delle mura per una maggiore igiene e Campo San Rocco è uno dei meglio conservati.
Il Castello racchiude al centro la “Torre Matildica” e ospita il Museo Rosso Graspa, Museo del Vino e della Società Rurale, una raccolta di attrezzi agricoli, utensili, documenti fotografici. Un allestimento originale arricchito dai suoni tipici della vita contadina diffusi dai dispositivi interattivi, per rendere la visita ancor più piacevole, immersiva e adatta a tutti, anche ai più piccoli.
Il Castello, ristrutturato di recente, è la location perfetta per ospitare eventi, tra cui congressi, convegni, workshop e anche matrimoni.
Per tutte le informazioni, visita il sito: https://www.castellolevizzano.it/info-e-contatti/
Curiosità
LA SCALA A CHIOCCIOLA DI PALAZZO BAROZZI
Un vero e proprio capolavoro sia architettonico sia scenografico, che si sviluppa armoniosamente in una spirale di cinque cicli colleganti i vari piani. Interamente aerea è sorretta unicamente da una colonna posta nel magnifico interrato e dal muro perimetrale nei piani alti a cui si incastrano i gradini di sostegno. Di pianta quasi circolare è composta da 106 gradini ed è alta 12,33 m. Gli attuali decori del vano scala non sono originari ma realizzati nel 1880 dai pittori modenesi Forti e Forghieri, su commissione del principe Antonio Boncompagni.
JACOPO BAROZZI
Nato a Vignola nel 1507, dove risiede fino ai 13 anni, Jacopo Barozzi, anche detto Il Vignola, studia dapprima pittura e scultura in quel di Bologna, quindi si appassiona di architettura. Giunto a Roma, lavorerà per i Farnese e altri papi, rientrando nel gruppo di Vasari e Michelangelo, tanto che, dopo la scomparsa di quest’ultimo, viene incaricato di proseguire le opere alla fabbrica di San Pietro.
Tra gli architetti più importanti del Cinquecento italiano, è particolarmente apprezzato per aver realizzato opere di particolare eleganza e aver definito con grande chiarezza il concetto di ordine architettonico. Tra gli esponenti più significativi del manierismo, è autore di opere di grande rilievo, soprattutto a Roma, tra cui Villa Giulia, la Chiesa del Gesù, Palazzo Farnese.
TORTA BAROZZI
Un dolce inimitabile, specialità artigianale a base di cioccolato ideata da Eugenio Gollini, della storica e accogliente Pasticceria Gollini. Una torta imperdibile!





















