Castello di Rivalta (PC)
Un luogo fiabesco ed esclusivo
Rivalta Trebbia (PC)
Comune di Gazzola (PC), a 16 km da Piacenza
Raggiungibile in auto
Lasciati incantare dalla magia e dal fascino di un luogo unico ed esclusivo, tra i più suggestivi del Piacentino. Scopri il Castello di Rivalta, incastonato in un minuscolo e incantevole borgo medievale e attorniato da un magnifico parco, con una splendida vista panoramica sul fiume Trebbia.
Tra i complessi fortificati meglio conservati e più affascinanti in Emilia, il Castello di Rivalta è uno dei monumenti più importanti del territorio piacentino. Situato in Val Trebbia, la “più bella valle del mondo” secondo Hemingway, è uno dei pochi esempi in Europa di fortezza attorniata da un antico borgo pressoché intatto. Oggi abitato dai Conti Zanardi Landi, proprietari sin dal XIV secolo, questo magnifico castello lascerà a bocca aperta i suoi visitatori per la sontuosità dei suoi ambienti, la ricchezza degli arredi, il prestigio dei vari musei al suo interno e la spettacolare vista panoramica dall’alto del “torresino”. Un luogo a dir poco imperdibile!
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Castello di Rivalta (PC)
Comune di Gazzola (PC), a 16 km da Piacenza
Raggiungibile in auto
Lasciati incantare dalla magia e dal fascino di un luogo unico ed esclusivo, tra i più suggestivi del Piacentino. Scopri il Castello di Rivalta, incastonato in un minuscolo e incantevole borgo medievale e attorniato da un magnifico parco, con una splendida vista panoramica sul fiume Trebbia.
Tra i complessi fortificati meglio conservati e più affascinanti in Emilia, il Castello di Rivalta è uno dei monumenti più importanti del territorio piacentino. Situato in Val Trebbia, la “più bella valle del mondo” secondo Hemingway, è uno dei pochi esempi in Europa di fortezza attorniata da un antico borgo pressoché intatto. Oggi abitato dai Conti Zanardi Landi, proprietari sin dal XIV secolo, questo magnifico castello lascerà a bocca aperta i suoi visitatori per la sontuosità dei suoi ambienti, la ricchezza degli arredi, il prestigio dei vari musei al suo interno e la spettacolare vista panoramica dall’alto del “torresino”. Un luogo a dir poco imperdibile!
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Scopri & Vivi
LA VISITA
IL CASTELLO
Frequentato da personaggi illustri, tra cui Principi, Re e Regine (in particolare la Principessa Margaret d’Inghilterra) nonché vari Capi di Stato, il Castello vanta circa 50 sale con pregiati arredi originali del 1500-1800 e ospita il Museo del Costume Militare con 90 uniformi e il Museo di Arte Sacra. È inoltre presente una collezione di armi della Battaglia di Lepanto, con le bandiere originali dl 1571.
La fortezza presenta un imponente cortile interno con colonne e loggiato con stemmi di famiglia e ritratti dei Landi. Particolarmente suggestiva è la torre del Quattrocento, opera del Solari, sormontata dal “Torresino”, una piccola torre al cui interno si trova il “Pozzo del Taglio” con una profondità di decine di metri. Del Settecento sono invece la facciata con elementi in stile neoclassico, lo scalone e i vari affreschi dei saloni.
La visita guidata, di circa un’ora e mezza, include diversi ambienti, come il salone degli stemmi, la cucina, le cantine e le cinque prigioni, la camera da letto Verde, quella Rossa, la sala da pranzo, la sala delle armi, la sala del biliardo, i due Musei e il “Torresino”. Essendo abitato, non è possibile visitare tutte le stanze.
IL BORGO
Nella parte esterna del borgo, opposto al castello, è situato l’Oratorio della Madonna del Ponte, di forma ottagonale, ottenuto modificando un torre medievale facente parte del ponte levatoio, di cui non è rimasto nulla.
L’ingresso del borgo è caratterizzato da un arco a sesto acuto, oltre il quale è situata quella che un tempo era la torre principale dell’intero complesso, alta 36 metri. All’interno del borgo si trova la Chiesa di San Martino, del Quattrocento, in stile romanico lombardo con scalinata in pietra arenaria.
Risale al XVIII secolo il magnifico parco che attornia il castello, con vari alberi secolari e un giardino all’italiana, dove un tempo era presente il fossato.
All’interno del borgo sono presenti l’Hotel Torre di San Martino, il Bistrot Caffè di Rivalta, due ristoranti e botteghe.
Storia
Stando ad alcuni storici, in epoca romana, nella zona di Rivalta era presente una torre di guardia, di cui i cartaginesi, nel 218 a.C., si servono in occasione di un’invasione capitanata da Annibale. I primi documenti scritti sul castello risalgono tuttavia al 1025. Altro dato certo è la donazione del castello nel 1048 da parte dell’Imperatore Enrico II al Monastero San Savino di Piacenza.
Nel XII secolo passa nelle mani della famiglia Malaspina, di fede guelfa, scatenando l’ira del rivale ghibellino Oberto Pallavicino, podestà di Piacenza, che nel 1255 dà ordine di distruggere il castello e ogni altro dominio dei Malaspina. Ceduto all’inizio del XIV secolo a Obizzo Landi, il maniero viene raso al suolo a causa di un amore: Galeazzo I Visconti, innamoratosi della moglie di Obizzo, Bianchina, ordina la demolizione del castello.
La famiglia Landi resterà proprietaria della fortezza per diversi secoli, durante cui vengono compiuti vari interventi di trasformazione, prima per scopi militari, quindi per renderlo una sontuosa dimora signorile. A curare i lavori sarà l’architetto Pietro Antonio Solari, che seguirà in seguito alcuni interventi anche al Cremlino. Estinto il ramo dei Landi di Rivalta nel 1808, il castello passa ai Landi conti di Caselle e marchesi di Chiavenna ed è oggi abitato dai conti Zanardi Landi di Veano, che lo hanno acquistato alla fine del XIX secolo.
Info Utili
PARCHEGGIO
Ampio parcheggio gratuito di fronte al borgo
BIGLIETTO
12 €, ridotto 9 € (bambini da 6 a 12 anni), gratuito (bambini fino a 6 anni e disabili)
VISITE
Solo visita guidata previa prenotazione.
ORARI
Consulta il sito
https://www.castellodirivalta.it/castello-visite-guidate
ACCESSIBILITÀ
Parziale, contattare il castello in anticipo.
PET-FRIENDLY
Sì con servizio gratuito di dog-sitting, ciotola dell’acqua
LOCATION EVENTI
Contesto suggestivo per matrimoni (fino a 250 ospiti) con funzione nella chiesa del borgo, eventi privati, conferenze e meeting con servizio catering.
HOTEL E SPA
Hotel Torre di San Martino (https://www.castellodirivalta.it/hotel-torre-di-san-martino)
Rivalta Spa e Wellness (https://www.castellodirivalta.it/spa-wellness)
ALTRE INFO
Laboratori didattici e attività educative per bambini e ragazzi.
Nei dintorni
CASTELLO DI AGAZZANO (a 8 km)
Sintesi di storia, cultura e tradizioni che coniuga l’architettura difensiva dell’epoca medievale e la raffinatezza delle dimore signorili del Rinascimento, il Castello si trova nella magnifica Val Luretta, ricca di vigneti e cantine. Risalente al 1200, è caratterizzata al suo interno da un loggiato in arenaria, ampi saloni, gli ambienti privati con magnifici affreschi e gli alloggi militari. Attorniato da un grande giardino alla francese ricco di statue, fontane e piante di origina esotica, il Castello, adiacente alla villa settecentesca, è tutt’oggi abitato dai Principi Gonzaga del Vodice. È inoltre la location ideale per matrimoni e altri eventi privati o aziendali, mostre, meeting e percorsi didattici per bambini.
(Visite guidate: SAB 15 e 16.30; DOM e FESTIVI: 11-15-16.30. Prenotare al 348 2618247)
BOBBIO (a 30 km)
Borgo dei Borghi nel 2019, Bobbio è un imperdibile borgo medievale incantato, famoso per il suo Ponte del Diavolo, anche detto Ponte Gobbo. Proprio qui un monaco irlandese, San Colombano, costituisce un monastero, l’Abbazia di San Colombano, che nel Medioevo diventa uno dei principali centri del monachesimo occidentale. Nella sua prestigiosa biblioteca, tra le più importanti del mondo cristiano, sono conservati alcuni dei manoscritti latini più antichi della storia.
Di forte impatto e suggestione è il rinomato Ponte Gobbo, sul fiume Trebbia, di epoca romana, caratterizzato da ben 11 arcate, che secondo la leggenda venne costruito dal diavolo per impaurire i monaci e trattenerli dall’attraversare il fiume.
Bobbio è un centro ricco di storia, arte e cultura, che porterà i suoi visitatori a fare un viaggio a ritroso nel tempo, lungo un dedalo di stradine in ciottoli su cui affacciano palazzi nobiliari e altri edifici antichi in mattoni. Un’atmosfera incantata, allietata anche dal piacere di gustare le tante prelibatezze culinarie in una delle varie osterie del borgo.
Curiosità
IL MISTERO DEI FANTASMI
Sembra che nel castello si aggirino il fantasma del cuoco Giuseppe, assassinato nel Settecento dal maggiordomo per aver tentato di sedurne la moglie, e di Pietro Landi, che il fratello Galvano uccise per una questione di eredità.
Si narra che, durante un soggiorno della Principessa Margaret d’Inghilterra, il fantasma del cuoco si sia divertito nell’accendere elettrodomestici e altri dispositivi, spostando vari oggetti e spegnendo e accedendo gli interruttori.


















