Castello di Bianello (RE)
Una magnifica residenza storica
Bianello (RE)
Comune di Quattro Castella (RE), a 20 km da Reggio Emilia, a 40 km da Parma, a 52 km da Modena.
Raggiungibile in auto, quindi a piedi.
Gruppo Storico Il Melograno
T: 339 2313875 / 333 2319133
E: gruppostoricomelograno@gmail.com
Assapora il prestigio e la bellezza di questa splendida e possente fortezza dal passato glorioso. Scopri il Castello di Bianello, che domina dall’alto di un magnifico balcone naturale dal panorama mozzafiato.
A Quattro Castella sorge questa prestigiosa fortezza nonché dimora storica, perfettamente conservata, che ricevette re e imperatori. Qui sembra di fare un viaggio nella storia, un tuffo indietro nel Medioevo, nelle terre di Matilde di Canossa. Il maniero si integra perfettamente nell’assetto geologico che lo circonda, dando vita a un complesso paesaggistico del tutto eccezionale nella regione per la stretta correlazione tra valori naturalistici e ambientali e le opere architettoniche. Un castello tutto da scoprire e da vivere circondati da un paesaggio unico e irripetibile.
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Castello di Bianello (RE)
Comune di Quattro Castella (RE), a 20 km da Reggio Emilia, a 40 km da Parma, a 52 km da Modena.
Raggiungibile in auto, quindi a piedi.
Gruppo Storico Il Melograno
T: 339 2313875 / 333 2319133
E: gruppostoricomelograno@gmail.com
Assapora il prestigio e la bellezza di questa splendida e possente fortezza dal passato glorioso. Scopri il Castello di Bianello, che domina dall’alto di un magnifico balcone naturale dal panorama mozzafiato.
A Quattro Castella sorge questa prestigiosa fortezza nonché dimora storica, perfettamente conservata, che ricevette re e imperatori. Qui sembra di fare un viaggio nella storia, un tuffo indietro nel Medioevo, nelle terre di Matilde di Canossa. Il maniero si integra perfettamente nell’assetto geologico che lo circonda, dando vita a un complesso paesaggistico del tutto eccezionale nella regione per la stretta correlazione tra valori naturalistici e ambientali e le opere architettoniche. Un castello tutto da scoprire e da vivere circondati da un paesaggio unico e irripetibile.
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Scopri & Vivi
LA VISITA
Percorrendo un lungo viale, in parte in mezzo al bosco, si raggiunge in circa 15 minuti a piedi il piccolo borgo-castello e salendo per alcuni scalini il portale di ingresso. Ci si affaccia così su un magnifico terrazzo panoramico su cui domina il mastio, l’elemento più antico del complesso.
All’ingresso del castello si trova una piccola ed elegante corte interna, con la cisterna per la raccolta dell’acqua e adiacenti le cucine integralmente ristrutturate con i mobili portati dai Bacigalupo alla fine del XIX secolo. Salendo per un ampio scalone in stile neo-barocco si giunge al piano nobile con l’appartamento dalle mura affrescate. Nella stanza da letto di Matilde è presente anche un celebre dipinto ottocentesco del pittore reggiano Ugolini, raffigurante la Contessa con in mano il fiore di melograno, simbolo della chiesa e il motto “tuetur et unit” (protegge e unisce).
Sono inoltre qui ben conservati gli arredi di varie epoche.
Durante la visita si potranno inoltre ammirare le prigioni con le iscrizioni originarie, la sala del biliardo, la grande sala da ballo con il soffitto a cassettoni, il salottino orientale con giardino segreto, varie altre camere e la Cappella, dedicata a San Giovanni Battista, ricavata nella torre con pitture eleganti e arredi sacri. Tutti gli ambienti sono arredati.
La torre medievale ospita un’acetaia raggiungibile tramite una suggestiva scala a chiocciola nascosta nel muro e visitabile previa prenotazione. L’acetaia vanta 7 batterie composte da barili di diversi tipi di legno, la cui affascinante storia verrà raccontata dagli esperti della Confraternita dell’aceto balsamico e tradizionale. Dopo la visita con degustazione, nel periodo estivo, si potrà godere il magnifico e suggestivo panorama sulla pianura.
Si narra che nel castello vi sia la presenza di fantasmi, in particolare il fantasma di donna che girovaga indossando un abito di colore giallo, verde e bordeaux. Una visitatrice, scattando una foto di uno specchio presente in un salottino, scorge successivamente riflessa nello specchio l’immagine di un volto di donna con un concio e nel negativo le sembianze di un uomo con la barba intento a osservare tale donna.
Storia
Dei quattro manieri che sorgevano sui quattro colli di Bianello, Monte Lucio, Monte Vetro e Monte Zane, la cosiddetta prima linea difensiva, il castello di Bianello è l’unico rimasto integro. Stando a notizie certe, esisteva qui nel 1044 una torre di avvistamento o una struttura antica difensiva. L’apparato difensivo dei Colli di Quattro Castella rappresenta una delle testimonianze più rilevanti dei sistemi difensivi costruiti nel Medioevo in Italia.
Nello stesso anno, Matilde diviene proprietaria di sei corti, tra cui Bibbianello, costituita dal castello con la torre, una cappella, una dimora signorile ed estesi terreni. La fortezza, sulla porta, reca l’iscrizione “Castrum Bibianelli, Comitissae Mathildis Opus” (opere dalla contessa Matilde).
Per diversi secoli, fino al 1742, la rocca è infatti dimora dei Canossa, in cui Matilde ama soggiornare frequentemente. Qui, oltre a papi e principi, ospita Enrico IV, penitente, durante l’umiliazione di Canossa nel 1077, quando, per le investiture, Matilde fa da mediatrice di pace tra papa Gregorio VII e l’imperatore Enrico IV. Riceve anche Enrico V, incoronato imperatore e che nello stesso castello proclama Matilde di Canossa “Viceregina d’Italia”.
Nei secoli il castello di Bianello è stato oggetto di diversi interventi che lo hanno trasformato in un secondo momento in una dimora signorile di prestigio, con ambienti suggestivi e scenografici. Nel 1747 il maniero viene acquistato dal Conte Giovanni Gabbi, quindi diviene caserma durante il Regno d’Italia, passa alla famiglia Caggiati di Parma. Nel 1881 entra in possesso della famiglia Bacigalupo di Genova, al cui discendente di spicco, Carlo, che vi dimorerà in modo permanente, si deve l’attuale assetto e disposizione. Alla sua morte, passa in eredità al nipote Girolamo Cantelli e nel 2002 viene acquisito dal Comune di Quattro Castella.
Info Utili
PARCHEGGIO
Per salire al castello, si parcheggia solitamente presso la Chiesa di Sant’Antonino e si prosegue a piedi per circa 1 km. L’accesso con mezzi motorizzati è possibile previa autorizzazione o tramite il servizio navetta preventivamente organizzato.
In caso di gruppi si può stabilire con il personale di iniziare la visita già all’imbocco con illustrazione del luogo lungo la salita.
AREA SOSTA CAMPER
Parcheggio Oasi Bianello
BIGLIETTO
https://www.gruppostoricoilmelograno.com/
VISITE GUIDATE
Solo visita guidata.
È possibile concordare una visita autonoma con una propria guida, fissando preventivamente con il personale tutti i relativi dettagli.
DURATA DELLA VISITA
Circa 1 ora
ORARI
https://www.gruppostoricoilmelograno.com/
ACCESSIBILITÀ
Il castello non è accessibile a persone in carrozzina, passeggini o con difficoltà motorie per via del fondo scivoloso, di scale e gradini in diversi ambienti.
PET-FRIENDLY
Sono accolti anche cani di taglia piccola e media; disponibili ciotole per l’acqua
ALTRE INFO
Ai piedi del castello si estende un ampio prato in cui è anche possibile fare pic-nic
LOCATION PER EVENTI
Magico contesto naturale, tra boschi e calanchi e una vista mozzafiato, può essere il luogo ideale per celebrare il proprio matrimonio o per organizzare convegni, meeting ed eventi di altro tipo. Eventuale buffet e/o pranzi e cene saranno allestiti presso il Ristorante I Tre Tenori, posto dentro le mura del borgo-castello
Nei dintorni
La visita del Castello di Bianello può essere abbinata a quella del Castello di Carpineti, del Castello di Rossena, del Castello di Canossa e del Castello di Sarzano.
CHIESA DELLA MADONNA DI BATTAGLIA (a 4 km)
Nel 1092, dietro il Castello di Bianello, vi fu uno scontro tra le truppe militari dell’imperatore Enrico IV, deciso a espugnare il Castello di Canossa, e di Matilde denominato Battaglia della Nebbia. Proprio qui, Matilde, vittoriosa, fece erigere in memoria del successo conseguito, una statua della Beata Vergine e, in seguito alla scomparsa di Matilde, qui venne edificata la suggestiva chiesetta, distrutta durante altri scontri e poi ricostruita. Ancora oggi tanti sono i pellegrini che la domenica, col bel tempo, si recano alla Madonna della Battaglia.
BORGO DI VOTIGNO
BORGO DI CASTELLARANO
Curiosità
CHI ERA CARLO BACIGALUPO?
È uno degli ultimi abitanti del castello, colui che lo trasforma da apparato prettamente difensivo in residenza aristocratica di lusso alla fine dell’XIX secolo, facendo apportare ampliamenti e modifiche. L’attuale disposizione e assetto sono quelli da lui voluti.
Carlo è il discendente di una famiglia genovese di armatori, abituati a commerciare in tutto il mondo, come si riscontra in alcuni ambienti o elementi orientali del maniero. Innamoratosi di una donna sposata, una cantante, con cui andrà comunque a convivere, viene convinto a trasferirsi al castello di Bianello, per allontanarsi dalle chiacchiere genovesi. Diventerà addirittura sindaco di Quattro Castella e riuscirà a sposare la sua innamorata, benché in tarda età.
Quando il comune acquista il castello, troverà scatole di documenti, in cui sono registrate tutte le spese della famiglia, persino l’elemosina lasciata alla Chiesa. Non avendo avuto figli, lui e la moglie decideranno di adottare la figlia più piccola dei contadini che lavorano presso il castello, Giovanna Cherubini.
Nello stemma della famiglia, un cosiddetto stemma parlante, si nota un’aquila che regge una “bansiga-bacciga”, un elevatore utilizzato nei porti per trasferire la merce dalle imbarcazioni alle piazzole di deposito. Sopra questa “baciga” è presente un lupo, da cui il nome Bacigalupo.


















