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CASA MUSEO COVILI (MO)

Un viaggio emozionale tra arte, natura e umanità nel cuore dell’Appennino modenese

Pavullo nel Frignano (MO)

Pavullo nel Frignano, a circa 30 km da Modena
Raggiungibile in auto
NOTE: Sempre aperto, ma solo su prenotazione con visita guidata obbligatoria e preventiva conferma di appuntamento. ISTRUZIONI: Per la visita alla CASA MUSEO COVILI occorre consultare il VADEMECUM e mettersi in contatto con COVILIARTE per concordare tutti gli aspetti.
Tel. 393 101 0101 https://www.coviliarte.com/

“Ho voluto raccontare con tutta sincerità la mia vita, quella della mia terra e dei suoi antichi abitatori”.

 

La Casa Museo Covili, situato a Pavullo nel Frignano (Modena), nel cuore dell’Appennino modenese, è un luogo che custodisce l’anima e la visione artistica di uno dei più grandi pittori italiani del Novecento. Un luogo dove arte, storia e umanità si fondono e dove ogni opera non solo racconta le esperienze vissute dall’artista, ma riflette anche la sua profonda connessione con il territorio e il mondo rurale. La visita alla Casa Museo è un’esperienza intima, che invita il visitatore a immergersi nei colori, nei paesaggi e nelle figure epiche dipinte da Covili, capaci di evocare emozioni potenti e universali. Visitare la Casa Museo Covili non è solo un incontro con l’arte, ma anche un’opportunità per entrare in contatto con la vita e la famiglia dell’artista.

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CASA MUSEO COVILI (MO)

CASA MUSEO COVILI (MO)

Un viaggio emozionale tra arte, natura e umanità nel cuore dell’Appennino modenese

Pavullo nel Frignano (MO)

Pavullo nel Frignano, a circa 30 km da Modena
Raggiungibile in auto
NOTE: Sempre aperto, ma solo su prenotazione con visita guidata obbligatoria e preventiva conferma di appuntamento. ISTRUZIONI: Per la visita alla CASA MUSEO COVILI occorre consultare il VADEMECUM e mettersi in contatto con COVILIARTE per concordare tutti gli aspetti.
Tel. 393 101 0101 https://www.coviliarte.com/

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“Ho voluto raccontare con tutta sincerità la mia vita, quella della mia terra e dei suoi antichi abitatori”.

 

La Casa Museo Covili, situato a Pavullo nel Frignano (Modena), nel cuore dell’Appennino modenese, è un luogo che custodisce l’anima e la visione artistica di uno dei più grandi pittori italiani del Novecento. Un luogo dove arte, storia e umanità si fondono e dove ogni opera non solo racconta le esperienze vissute dall’artista, ma riflette anche la sua profonda connessione con il territorio e il mondo rurale. La visita alla Casa Museo è un’esperienza intima, che invita il visitatore a immergersi nei colori, nei paesaggi e nelle figure epiche dipinte da Covili, capaci di evocare emozioni potenti e universali. Visitare la Casa Museo Covili non è solo un incontro con l’arte, ma anche un’opportunità per entrare in contatto con la vita e la famiglia dell’artista.

Intro

La Casa Museo Gino Covili rappresenta un omaggio alla vita e all’arte di Gino Covili, un luogo in cui si può respirare il legame profondo dell’artista con la natura e le tradizioni dell’Appennino. Inaugurata nel 2019 dalla famiglia Covili, questa Casa Museo non è solo un’esposizione di opere, ma un’esperienza emiozionale che invita i visitatori a immergersi nella visione artistica dell’autore e nei valori da lui trasmessi.

L’edificio, progettato dall’architetto Vinicio Vecchi, si fonde armoniosamente con il paesaggio circostante, offrendo dalle sue ampie vetrate una vista spettacolare sul Monte Cimone, fonte d’ispirazione per numerose opere di Covili. La collezione si sviluppa su tre piani e comprende oltre 120 opere tra dipinti, sculture e disegni, in un percorso che integra luci e suoni, creando un viaggio emozionale attraverso il mondo rurale e umano ritratto dall’artista. I visitatori possono respirare tra i corridoi della casa i valori rappresentati nell’arte di Covili che oggi vengono portati avanti dalla sua famiglia.

Non si tratta soltanto di un museo, ma di un racconto narrativo che illustra la storia delle genti appenniniche, arricchito dai ricordi e dalle testimonianze personali della famiglia Covili. La visita offre l’opportunità di entrare in contatto con l’essenza dell’artista e con la sua riflessione sul profondo legame tra uomo, natura e tradizione.

Tra gli spazi di particolare rilevanza, lo studio di Covili, affacciato sul bosco, rappresenta il cuore pulsante creativo della casa. È qui che l’artista ha dato vita a opere che esplorano temi universali come la festa, la processione e la condizione umana. La Casa Museo non è solo un luogo di memoria ma un punto di incontro culturale che continua a diffondere l’eredità dell’artista e i suoi valori di solidarietà e apertura, immersi nel verde e nella quiete delle valli del Frignano.

LO SAPEVI CHE?

Gino Covili, nato a Pavullo nel Frignano (MO) nel 1918, è stato un pittore autodidatta che ha trascorso la sua vita immerso nel territorio appenninico, sviluppando uno stile epico e profondamente personale. Considerato uno dei grandi “irregolari” della pittura italiana del Novecento, Covili ha dedicato la sua arte alla rappresentazione della vita rurale e delle classi emarginate. Con oltre 3000 opere prodotte tra il 1950 e il 2005, ha offerto una visione potente e intensa del mondo contadino, mettendo in luce le difficoltà e le sfide quotidiane di lavoratori, emarginati e animali del suo territorio.

Covili è noto per cicli pittorici celebri come Zebio Còtal, Gli Esclusi, Donne Perdute e Francesco. Queste opere, caratterizzate da una forte impronta poetica e realistica, raccontano la trasformazione della società, esaltando le vite dei più deboli e spesso dimenticati, definiti “ultimi”. Particolarmente noto è il ciclo Gli Esclusi, nato dopo la visita di Covili a un ospedale psichiatrico negli anni ’70 del Novecento. Supportato anche dallo psichiatra Franco Basaglia, questo ciclo dà voce a coloro che vivevano ai margini della società, rendendo tangibile la loro sofferenza.

Nel corso della sua carriera, Covili ha esposto le sue opere in diverse città italiane, suscitando l’interesse di intellettuali e critici. Tra i suoi più ferventi estimatori si annoverano il poeta Vico Faggi e il regista Luchino Visconti. Nel 2002, Vittorio Storaro, celebre direttore della fotografia, gli dedica il documentario Gino Covili: Le stagioni della vita, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.

Info Utili

Parcheggio privato

Visite guidate personalizzate

Spazio per iniziative ed eventi temporanei

Studio dell’artista per laboratori creativi

Pergola bioclimatica nel grande parco

Servizi esclusivi e su misura

Contatti: Tel. 393 101 0101

https://www.coviliarte.com/

 

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