Santarcangelo di Romagna (RN)
La città sotterranea
Santarcangelo di Romagna (RN)
Comune di Santarcangelo, a 10 km da Rimini
Raggiungibile in auto
TRENO: Diverse corse da Rimini, in alcune servizio bici. Centro a 15 minuti a piedi.
BUS: Linea 9 da Rimini
BICI: Da Rimini circa 1 ora su facile percorso
In ogni periodo dell’anno e in occasione degli eventi. Consulta la sezione IN EVIDENZA
IAT
Via Cesare Battisti 5
T: 0541 624270
E: iat@comune.santarcangelo.rn.it
Orario estivo: 9-13/15.30-19.30
Orario invernale: 9-13/15-19
Tra le località più suggestive della Romagna, Santarcangelo, città d’arte dal 1984, saprà ammaliarti con la bellezza dei suoi vicoli e delle sue piazze, affascinarti con le sue grotte sotterranee, sedurti con il suo magnifico belvedere. Un luogo tutto da scoprire e da vivere con lentezza per goderselo appieno.
Centro medievale di antichissime origini, Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini, nasconde un’affascinante città sotterranea: 150 grotte che creano un intreccio di pozzi, gallerie, nicchie e cunicoli che ti meraviglieranno. L’eleganza dei suo nobili palazzi, la maestosità della rocca medievale, le botteghe artigiane, musei insoliti e l’atmosfera raccolta sapranno conquistarti. Una ricca proposta enogastronomica con piatti genuini e gustosi allieterà infine la tua visita.
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Santarcangelo di Romagna (RN)
Comune di Santarcangelo, a 10 km da Rimini
Raggiungibile in auto
TRENO: Diverse corse da Rimini, in alcune servizio bici. Centro a 15 minuti a piedi.
BUS: Linea 9 da Rimini
BICI: Da Rimini circa 1 ora su facile percorso
In ogni periodo dell’anno e in occasione degli eventi. Consulta la sezione IN EVIDENZA
IAT
Via Cesare Battisti 5
T: 0541 624270
E: iat@comune.santarcangelo.rn.it
Orario estivo: 9-13/15.30-19.30
Orario invernale: 9-13/15-19
Tra le località più suggestive della Romagna, Santarcangelo, città d’arte dal 1984, saprà ammaliarti con la bellezza dei suoi vicoli e delle sue piazze, affascinarti con le sue grotte sotterranee, sedurti con il suo magnifico belvedere. Un luogo tutto da scoprire e da vivere con lentezza per goderselo appieno.
Centro medievale di antichissime origini, Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini, nasconde un’affascinante città sotterranea: 150 grotte che creano un intreccio di pozzi, gallerie, nicchie e cunicoli che ti meraviglieranno. L’eleganza dei suo nobili palazzi, la maestosità della rocca medievale, le botteghe artigiane, musei insoliti e l’atmosfera raccolta sapranno conquistarti. Una ricca proposta enogastronomica con piatti genuini e gustosi allieterà infine la tua visita.
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Scopri & Vivi
COSA VEDERE A SANTARCANGELO
L’ARCO GANGANELLI
Santarcangelo accoglie i suoi visitatori con un arco trionfale, ideato dall’architetto della S.Sede Cosimo Morelli di Imola per celebrare l’elezione a papa del Cardinale Lorenzo Ganganelli, cittadino illustre di Santarcangelo nel 1769. L’arco si affaccia sull’omonima Piazza Ganganelli.
PIAZZA GANGANELLI
La piazza, sul cui lato sud si affaccia il palazzo comunale in stile neoclassico, ospita un possente Monumento ai Caduti del 1926 e la Fontana della Pigna costruita nel 1989 e restaurata secondo il progetto del poeta Tonino Guerra del 2014. La pigna, in pietra d’Istria, simboleggia l’accoglienza e la prosperità. La fontana è prospiciente il palazzo in cui, il 21 marzo 2012, inizio della primavera e Giornata Mondiale della Poesia, Tonino Guerra è scomparso. A lato dell’ingresso vi è una targa con una sua poesia autobiografica.
SANTARCANGELO SOTTERRANEA
Un mondo misterioso, sottoterra, costituito da un intreccio di cunicoli, gallerie e pozzi. 150 ipogei, la cui funzione non è certa. Potevano essere cantine di conservazione di vini e alimenti, luoghi di preghiera per i monaci di San Basilio Magno o spazi di celebrazione di riti. Durante la seconda guerra mondiale qui hanno trovato rifugio tantissime persone. La visita alle grotte è un viaggio nel tempo, in un’atmosfera raccolta e seducente, tra luci soffuse e il buio.
Possibilità di visita guidata della Grotta Monumentale Pubblica e, su richiesta, della Grotta Privata Stacchini tramite l’Ufficio Turistico.
CHIESA COLLEGIATA
Costruita tra il 1744 e il 1756, su progetto dell’architetto Giovanni Francesco Buonamici, conserva al suo interno un capolavoro di Guido Cagnacci, nato a Santarcangelo, del 1635, intitolata “San Giuseppe, S.Eligio e Gesù Bambino”. Ospita inoltre un magnifico organo del veneziano Gaetano Callido, ancora oggi in funzione, e un crocifisso di scuola giottesca.
ROCCA MALATESTIANA
Costituita dal maschio risalente al 1386 e da tre torrioni, è a Sigismondo Pandolfo Malatesta che si deve il suo attuale aspetto, a seguito di interventi ultimati nel 1447. Secondo alcuni studiosi sembra che la vicenda di Paolo e Francesca sia ambientata proprio nelle stanze della rocca.
Di proprietà privata non è visitabile.
PORTA CERVESE
Deve il suo nome all’antica strada romana di collegamento tra Santarcangelo e le Saline di Cervia. La porta è uno dei quattro accessi, l’unico perfettamente conservato, della seconda cinta muraria, voluta da Carlo Malatesta e ultimata dal nipote Sigismondo Pandolfo nel 1447.
TORRE CAMPANARIA
Anche detta il Campanone, svetta possente in Piazzetta Galassi con i suoi 25 metri di altezza. Insieme all’Arco Ganganelli è il simbolo della città, eretto nel 1893 in stile neogotico.
PIAZZETTA DELLE MONACHE
Certamente una delle più affascinanti di Santarcangelo, qui ha sede il MUSAS-Museo Storico Archeologico, ospitato a Palazzo Cenci (XVII-XVIII secolo). Una sezione dedicata all’archeologia espone reperti del territorio, quali anfore e vasi e altre suppellettili, mentre nella sezione artistica spicca il polittico di Jacobello di Bonomo. Un’ulteriore spazio museale è dedicato a Papa Clemente XIV, nato qui a Santarcangelo.
PESCHERIA
Inaugurata nel 1834 vanta una struttura con cancelli e ferro battuto e, all’interno, i banchi realizzati in pietra. Ancora oggi è un luogo vitale della cittadina dove trovare il pesco fresco pescato in Adriatico.
STAMPERIA MARCHI
Dal 1633, in questa Bottega Storica, una delle più antiche in Italia, la tela viene stampata con gli stessi metodi, colori e cliché di legno, un vero e proprio patrimonio dell’arte decorativa della Romagna Antica. Qui si può ammirare il “Mangano a ruota” fatto di legno e pietre, l’unico al mondo in termini di peso e dimensioni.
La bottega è visitabile senza prenotazione oppure attraverso una visita guidata con dimostrazione: stiratura col Mangano e stampa della tela. Contattare il 0541626018 o scrivere a: marchi@stamperiamarchi.it.
SFERISTERIO
Realizzato a fine XVIII sec., era una sorta di stadio in cui si giocava al gioco del pallone col bracciale, ancora oggi praticato insieme al tamburello. Sulla parte alta, a sinistra, si notano ancora le finestre delle celle delle antiche prigioni.
MET- MUSEO DEGLI USI E COSTUMI DELLA GENTE DI ROMAGNA
Espone oggetti e suppellettili della civiltà contadina, che raccontano l’essenza e le tradizioni di questi territori.
MUSEO DEL BOTTONE
Frutto della collezione di Giorgio Cavallotti, proprietario della storica merceria “Zucchi”, è un piccolo museo, decisamente unico, che racconta l’evolversi della moda, gli stili di vita, la storia, l’economia, la politica e il costume della società. Consulta la sezione CURIOSITÀ.
Ingresso a offerta libera.
Storia
Sorto in epoca romana, in posizione strategica lungo la Via Emilia, l’antico abitato era situato nell’area attorno alla Pieve di San Michele Arcangelo, il più antico edificio della città, da cui prende il nome. A seguito delle invasioni barbariche il villaggio si sposta sul colle Giove dove verrà costruito il castello.
Prima sotto il controllo del Comune di Rimini, entra in seguito nel dominio dei Malatesta, a cui si devono l’erezione della nuova maestosa rocca e successivi interventi di ampliamento e fortificazione. Dopo l’arrivo di Cesare Borgia, quindi dei Veneziani e dei Zampeschi, resterà dello Stato Pontificio fino all’annessione al Regno d’Italia nel 1860, con un periodo di occupazione francese tra il 1797 e il 1815.
A Santarcangelo sono nati diverse personalità di spicco, tra cui Lorenzo Ganganelli, papa Clemente XIV nel 1769, il noto pittore Guido Gagnacci, e alcuni grandi scrittori e poeti, tra cui il più noto Tonino Guerra, Raffaello Baldini e Nino Pedretti.
Info Utili
PARCHEGGIO
Francolini e Cagnacci: gratuiti
AREA SOSTA CAMPER
Via della Resistenza con servizi
DURATA DELLA VISITA
1 giornata
ACCESSIBILITÀ
Grotte, salita alla rocca in auto, Museo Storico
PET-FRIENDLY
Sì
ALTRE INFO
- Presso l’Ufficio Turistico, servizio noleggio gratuito di biciclette. Leggendo il QR code sul retro della bici, si consulta un percorso turistico che conduce a Mutonia, attraverso anche altri itinerari.
- Su richiesta, presso l’Ufficio Turistico, visite per gruppi di almeno 10 persone con tour completo grotte+ borgo (0541 624270)
CONTATTI
IAT
Via Cesare Battisti 5
T: 0541 624270
E: iat@comune.santarcangelo.rn.it
Orario estivo: 9-13/15.30-19.30
Orario invernale: 9-13/15-19
In evidenza
EVENTI
BALCONI FIORITI (maggio)
FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL TEATRO IN PIAZZA (luglio)
LE GIORNATE DEL VINO (agosto)
FIERA DI SAN MICHELE (settembre)
FIERA DI SAN MARTINO (novembre)
Per tutti gli altri eventi consulta il sito:
https://www.santarcangelodiromagna.info/category/eventi/
Nei dintorni
PIEVE DI SAN MICHELE ARCANGELO (a 2 km)
Una delle più antiche e meglio conservate della zona. Stando alla tecnica di costruzione, sembra risalire al VI secolo.
VILLAGGIO MUTONIA (a 3 km)
Un parco dove artisti di tutto il mondo vivono e creano le loro opere. La Mutoid Waste Company è infatti un’associazione di scultori e performer che nel 1989 inizia un tour in Europa, giungendo nel 1990 a Santarcangelo per il Festival dei Teatri. Nel tempo la loro presenza si è fatta stabile nei pressi di una cava lungo il fiume Marecchia dove hanno dato vita a Mutonia.
MUSEO MULINO SAPIGNOLI (a 6 km)
Il Museo illustra l’arte molitoria e l’ingegnoso sistema di mulini della Valle del Marecchia, mostrando ai visitatori la sala delle macine, varie immagini e ricordi del mugnaio. Un luogo dove patrimonio e collettività si incontrano per raccontare e riflettere sull’attività lavorativa, sul vissuto e sulla memoria di Poggio Torriana e dei territori circostanti.
Curiosità
“…ogni cosa ha un senso e parla di noi, è bello accorgersi di questo, anche quando te lo dice un piccolo bottone…”
Aperto nel 2008, è l’unico Museo del Bottone al mondo a raccontare la storia della società dal 1600 ai giorni nostri, ripercorrendo l’arte, il costume, l’economia, la politica e la moda attraverso i bottoni. Una collezione di 15.000 bottoni di 64 nazioni.
Il bottone non è un semplice elemento funzionale o di ostentazione dello “status symbol”, bensì un oggetto pregno di significati, che racconta gli avvenimenti che hanno cambiato la storia. Racconti unici e affascinanti che divulgano il patrimonio e i valori tramandati da padre in figlio, in un incredibile percorso che incanterà i suoi visitatori.


















