Skip to content

Museo Francesco Baracca (RA)

ll mito dell'aviazione italiana

Lugo (RA)

Comune di Lugo (RA), a 20 km da Faenza, a 26 km da Imola.

Raggiungibile in auto.

Martedì-domenica: 10-12 /16-18 

Chiusura: 1 e 15 maggio, 25 e 26 dicembre, 1 gennaio

 

Vuoi scoprire il mito dell’aviazione italiana? Vuoi sapere l’origine dell’iconico “cavallino rampante” della Ferrari? Visita il Museo Francesco Baracca – ardito aviatore durante la Prima Guerra Mondiale – in cui, oltre a oggetti, medaglie, fotografie e tanto altro, potrai anche ammirare uno dei suoi velivoli del 1917.

Condividi questa pagina!

Museo Francesco Baracca (RA)

Museo Francesco Baracca (RA)

ll mito dell'aviazione italiana

Lugo (RA)

Comune di Lugo (RA), a 20 km da Faenza, a 26 km da Imola.

Raggiungibile in auto.

Martedì-domenica: 10-12 /16-18 

Chiusura: 1 e 15 maggio, 25 e 26 dicembre, 1 gennaio

Condividi Museo Francesco Baracca (RA)!

 

Vuoi scoprire il mito dell’aviazione italiana? Vuoi sapere l’origine dell’iconico “cavallino rampante” della Ferrari? Visita il Museo Francesco Baracca – ardito aviatore durante la Prima Guerra Mondiale – in cui, oltre a oggetti, medaglie, fotografie e tanto altro, potrai anche ammirare uno dei suoi velivoli del 1917.

Intro

LA VISITA

Il Museo è oggi ospitato nella casa natale di Francesco Baracca (1888-1918), a Lugo di Romagna, palazzo in stile liberty lasciato dal padre Enrico al Comune. Entrato a far parte dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, il museo è un omaggio a un grande personaggio, un aviatore che ha servito il proprio paese con coraggio e onore, insignito della medaglia d’oro al valor militare. Su circa sessanta combattimenti aerei contro gli Austriaci ha ottenuto trentaquattro vittorie.

Il Museo è il punto di partenza di un percorso cittadino su Francesco Baracca che include il Monumento, una delle espressioni più significative della scultura italiana del Novecento, realizzato dallo scultore faentino Domenico Rambelli e collocato nella grande piazza del paese, e la Cappella sepolcrale, nel cimitero cittadino e opera dell’artista di Lugo Roberto Sella.

L’attuale raccolta del Museo è composta da circa 500 esemplari tra cui lettere, fotografie, documenti dell’epoca, cimeli personali, strumenti aeronautici e, come fiore all’occhiello, uno dei velivoli su cui conquistò una delle sue tante vittorie, lo Spad VII del 1917, aereo biplano di produzione francese. Un cimelio di valore inestimabile, tra i pochi esemplari dell’epoca esposti al pubblico.

La visita, articolata su tre temi principali (mito, tecnica e storia), parte al piano terra e nel cortile interno, adibiti alla tecnologia, in cui è allestita una sala, particolarmente suggestiva, che ospita lo Spad VII francese, così come, nel cortile, si può ammirare un altro aereo risalente agli anni Settanta.

Il primo piano è invece dedicato al mito, come pilota, e all’uomo. Si potrà ammirare la ricostruzione della stanza da letto dell’Eroe dell’aviazione, con mobili, quaderni e fotografie e visitare una sala con tutti i riconoscimenti e le onorificenze, tra cui la Medaglia d’Oro al Valor Militare, la Spada d’Onore donata dalla città, così come giornali e pubblicazioni incentrati sul suo “mito”.

Al secondo e ultimo piano è presente un simulatore di volo, che porta i visitatori all’interno di un aereo Spad a sorvolare sui fronti di guerra del Piave e dell’Isonzo sia durante la guerra sia oggi, in modo da notarne le trasformazioni  subite nel tempo.  Qui è stata inoltre allestita una sezione sui “cavalieri del cielo” della Prima Guerra Mondiale, con la riproduzione di una trincea e la “Collezione Baldini”, tra le più importanti d’Italia, con cartoline della Grande Guerra di particolare pregio. Un’altra saletta ospita il Monumento a Baracca.

Grazie al nuovo assetto, il museo vanta spazi ancor più accoglienti e propone soluzioni tecnologiche interattive in grado di attirare anche un pubblico giovane.

LA STORIA

La raccolta dei cimeli non è avvenuta dopo la scomparsa di Francesco Baracca, bensì mentre lui era ancora in vita. Lui stesso aveva scelto alcuni reperti, ad esempio di alcuni aerei abbattuti, come testimonianza delle più innovative tecnologie dell’aviazione. Sono stati raccolti anche parecchi esemplari di fattura austro-ungarica, vera e propria rarità nell’ambito museale italiano ed estero.

Il Museo fu inizialmente istituito dal Comune di Lugo nel 1924, inaugurato nel 1926 in presenza del Principe Umberto di Savoia. Fino al 1990 è stato ospitato nella Rocca estense, quindi nel 1993 trasferito nella casa natale di Francesco Baracca, secondo il volere del padre Enrico, compiendo interventi durati quasi vent’anni e conclusi nel 2008.

Dopo essere stato oggetto di interventi di consolidamento antisismico tra il 2013 e il 2015, il Museo, con un nuovo allestimento dell’esposizione in casa museo, è stato riaperto il 23 maggio 2015.

FRANCESCO BARACCA

Lo sapevi che è il pilota di aerei più celebre d’Italia? Magari no; scopri dunque la sua storia!

Francesco nasce a Lugo di Romagna nel 1888, figlio di un proprietario terriero, Enrico, e della contessa Paolina Biancoli. Nel 1907 entra all’Accademia militare di Modena, frequentando il corso dell’Arma di Cavalleria e diplomandosi nel 1909. Assegnato a Roma, avrà il ruolo di comandante e di istruttore e parteciperà a vari concorsi ippici ottenendo buoni risultati

Dopo aver assistito a un’esercitazione aerea, si appassiona di volo e nel 1912 fa domanda per il brevetto di pilota. Si formerà in Francia, quindi in Italia, dove nel 1913 volerà su Lugo, celebrato dai suoi concittadini. Grazie al suo impegno e al suo talento otterrà il primo posto nella lista dei piloti scelti per addestrarsi in Francia, quando l’Italia entra in guerra nel 1915. Sarà proprio Francesco a essere il primo pilota italiano ad abbattere un aereo nemico, dando inoltre prova delle sue qualità umane, rendendo onore agli sconfitti e mostrando loro rispetto.

Nel 1917 ebbe un’idea: apporre sulla fusoliera dei propri velivoli un cavallo impennato, simbolo del Reggimento a cui apparteneva o forse insegna dell’ultimo velivolo nemico che aveva abbattuto…volete scoprire il seguito della storia? Il Museo ve la svelerà!

Nel 1916 sarà a capo della cosiddetta Squadriglia degli Assi, un gruppo di valenti e abili piloti, che adotteranno come simbolo il grifo, l’attuale stemma dell’Aeronautica Italiana. Dopo la sua trentesima vittoria nei combattimenti aerei contro i nemici, gli verrà conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare, a La Scala di Milano.

Ottenuta la sua 34a vittoria, il 19 giugno del 1918 il suo aereo, uno Spad VII viene abbattuto da un aereo austro-ungarico nei pressi di Treviso, nella cosiddetta “Battaglia del Solstizio”, perdendo la vita. Fu Gabriele d’Annunzio a pronunciarne l’elogio funebre, ascoltabile presso il Museo.

IL CAVALLINO RAMPANTE DELLA FERRARI

Il famoso emblema iconico della Ferrari lo si deve proprio a Francesco Baracca che, per primo, lo utilizzò seppur in altra forma sui propri velivoli quale omaggio al suo ex reggimento della Cavalleria. Sarà proprio la madre di Francesco, la Contessa Baracca a donare l’utilizzo del cavallino a Enzo Ferrari, amico di famiglia, in occasione del loro incontro dopo la vittoria di Ferrari nel 1923 del “Circuito Automobilistico del Savio”. Apposto la prima volta nel 1932 in occasione di una gara in Belgio, diverrà il simbolo ufficiale della Ferrari nel 1947.

Credits: Foto scattate al Museo da TOGOLOCO

Info Utili

PARCHEGGIO

A pagamento all’ingresso del paese

BIGLIETTO

€ 2,50 intero; ridotto € 1,50

VISITE

Libera

DURATA DELLA VISITA

Circa 1 ora

ACCESSIBILITÀ

PET-FRIENDLY

Ammessi di piccola taglia

ALTRE INFO

Per l’utilizzo del simulatore, contattare prima il Museo

CONTATTI

T: 0545.38105 
E: museobaracca@comune.lugo.ra.it 

Nei dintorni

LA CAPPELLA BARACCA

Realizzata nel cimitero di Lugo da Roberto Sella, artista locale, nel 1923-24, è in stile liberty e Art Decò. Rivestita in marmo giallo con ornamenti floreali, presenta un arco sui cui sono trascritte le località delle 34 vittorie conseguite da Francesco Baracca.

L’imponente sarcofago è stato realizzato con il bronzo fuso ottenuto dai cannoni austriaci presi in guerra e raffigura diversi simboli tra cui il cavallino rampante, lo stemma personale e il grifone, emblema della squadriglia di cui Francesco era comandante. Sulla sommità una grande aquila con la bandiera italiana, a cui si aggiungono rami di alloro e quercia, simbolo della forza e del coraggio.

LABIRINTO DI ALFONSINE

Consulta la scheda

Fai un viaggio alla scoperta del ricco patrimonio artistico e culturale, della storia, dei personaggi illustri e dei luoghi che rendono unica l’Emilia-Romagna.

Ritrova il contatto con Madre Natura, immergendoti in luoghi incontaminati e scoprendo il piacere di un turismo lento e sostenibile.

Goditi momenti all’insegna del divertimento, del benessere e del sano movimento secondo le tue passioni e inclinazioni.

Cogli l’occasione per vivere esperienze arricchenti ed emozionanti: proposte stravaganti e particolari per tutti i gusti, età ed esigenze!

Scopri i tanti appuntamenti del ricco e variegato calendario di eventi in Emilia-Romagna per goderti momenti di svago e di arricchimento

Museo Francesco Baracca (RA)

Hai qualche suggerimento su delle informazioni riportate in questa pagina? Vorresti che fosse aggiunto qualche altro dato? Scrivici utilizzando il form qui in basso!

Lasciati ispirare...

Iscriviti alla newsletter per ricevere spunti, guide ed interessanti curiosità per vivere appieno l'Emilia-Romagna!

La tua iscrizione non può essere convalidata.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.