Borgo di Longiano (FC)
Un gioiello medievale
Longiano (FC)
A inizio primavera per ammirare la colorata fioritura degli alberi da frutto e splendidi panorami. Nel periodo natalizio per godere dell’atmosfera suggestiva delle luminarie e delle tante Natività di “Longiano di Presepi”.
Scopri gli eventi nella sezione IN EVIDENZA.
Il Borgo di Longiano: un borgo medievale magnificamente conservato con una splendida vista sulle colline di Cesena, uno scrigno di bellezze storiche e artistiche con una ricca proposta culturale. Una collezione di arte moderna e contemporanea tra le più importanti dell’Emilia-Romagna. Un vero e proprio gioiello tutto da scoprire.
Bandiera Arancione del Touring Club dal 2005, Longiano è un borgo medievale in ottimo stato di conservazione, adagiato sulle colline romagnole a due passi dalla costa. Ancora attorniato dalla doppia cinta muraria, vanta un Castello duecentesco con la possente Torre Civica, sede della fondazione Tito Balestra Onlus – mostra permanente di arte – vari musei, un rifugio bellico, due chiese di rilievo e un teatro dell’800. “Città della bici”, Longiano è un borgo da scoprire e da vivere, base di partenza per piacevoli escursioni nella magnifica Valle del Rubicone, sostando in qualche accogliente agriturismo o ristorante per gustarne le eccellenze enogastronomiche.
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Borgo di Longiano (FC)
A inizio primavera per ammirare la colorata fioritura degli alberi da frutto e splendidi panorami. Nel periodo natalizio per godere dell’atmosfera suggestiva delle luminarie e delle tante Natività di “Longiano di Presepi”.
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Il Borgo di Longiano: un borgo medievale magnificamente conservato con una splendida vista sulle colline di Cesena, uno scrigno di bellezze storiche e artistiche con una ricca proposta culturale. Una collezione di arte moderna e contemporanea tra le più importanti dell’Emilia-Romagna. Un vero e proprio gioiello tutto da scoprire.
Bandiera Arancione del Touring Club dal 2005, Longiano è un borgo medievale in ottimo stato di conservazione, adagiato sulle colline romagnole a due passi dalla costa. Ancora attorniato dalla doppia cinta muraria, vanta un Castello duecentesco con la possente Torre Civica, sede della fondazione Tito Balestra Onlus – mostra permanente di arte – vari musei, un rifugio bellico, due chiese di rilievo e un teatro dell’800. “Città della bici”, Longiano è un borgo da scoprire e da vivere, base di partenza per piacevoli escursioni nella magnifica Valle del Rubicone, sostando in qualche accogliente agriturismo o ristorante per gustarne le eccellenze enogastronomiche.
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Scopri & Vivi
COSA VEDERE NEL BORGO DI LONGIANO
CASTELLO MALATESTIANO
Il Castello si erge su un poggio a 179 metri s.l.m., in una posizione dominante rispetto al borgo, attorniato da una doppia cinta di mura ben conservata. Sorto come struttura militare difensiva contro i longobardi, fu oggetto di vari cambi di destinazione, divenendo dapprima una residenza nobiliare, quindi sede comunale amministrativa e infine l’attuale museo di Arte contemporanea del Novecento Italiano, in cui ammirare un’ampia collezione di opere della Fondazione Tito Balestra Onlus, uno dei maggiori poeti del Novecento, amante dell’arte, della cultura e della fotografia.
Questa galleria d’arte moderna e contemporanea vanta una delle raccolte più ricche dell’Emilia Romagna con opere di artisti del calibro di Guttuso, Morandi, Sironi, De Pisis e una piccola ma preziosa raccolta che annovera Chagall, Matisse, Kokoschka, Goya e Rouault. Il museo ospita inoltre esposizioni temporanee ed è sede di eventi e manifestazioni di enti pubblici ma anche privati.
La Fondazione Tito Balestra, oltre a promuovere la ricerca sull’arte moderna e contemporanea, organizza convegni sulla letteratura del Novecento e sulle arti visive e ha istituito i Laboratori Sperimentali Didattici, con l’intento di stimolare, soprattutto nei giovani, l’”esistenza estetica”.
Il castello è formato da numerose stanze, alcune molto ampie e coperte da affreschi o da tetti con travi di legno. Alla rocca si accede tramite un ingresso costituito da un grande arco, con ancora gli ampi fori da cui sparare anche con i cannoni. A destra del castello vi è la ex Chiesa della Madonna di Loreto e a destra la Torre Civica. Al centro troviamo la suggestiva corte interna dove è costruita la “Fontana dei Veneziani” a testimonianza del periodo di dominio della Repubblica Veneziana. Sul lato retrostante è invece presenta una splendida terrazza da cui godere un magnifico panorama fino al mare Adriatico.
http://www.fondazionetitobalestra.org/
MUSEO DELLA GHISA
All’interno della ex-chiesetta del ‘700 di Santa Maria delle Lacrime è ospitata un’originale mostra, unica nel suo genere, di elementi artistici di arredo urbano in ghisa del periodo tra il XIX secolo e il successivo, tra cui candelabri decorati, lampioni, fontane, mensole, panchine, ringhiere e battenti per porta. Questi manufatti, provenienti da varie città italiane ed europee, si contraddistinguono per la finezza delle loro decorazioni e per la profonda attenzione estetica, esprimendo al meglio il connubio armonico tra arte e industria.
L’ingresso è gratuito e sono possibili visite guidate su richiesta, sia del museo sia della collezione completa dei manufatti presso l’azienda Neri.
https://www.museoitalianoghisa.org/#/home
MUSEO DEL TERRITORIO
Sorto nel 1986, ha sede in un vecchio asilo e vanta una raccolta di circa 6000 oggetti sia del territorio di Longiano sia dell’intera Romagna. Grazie anche al contributo dei cittadini, racconta quella che era la vita quotidiana dal 1600 ad oggi, secondo uno schema articolato per mestieri: il fabbro, il muratore, il contadino, il falegname, il calzolaio, il barbiere e i lavori svolti dalle donne, come la tessitura e l’accudimento dei figli.
Visitare questo museo è come fare un viaggio a ritroso nel tempo, dove magari si possono trovare oggetti della propria infanzia o dei propri ricordi, da giochi a utensili da cucina, da veste e lambrette ad aratri o attrezzi per l’apicoltura o la lavorazione del vino.
(Orari: SAB-DOM e FESTIVI: 14.30-18.30. In altri orari visite per gruppi e scuole su prenotazione)
MUSEO D’ARTE SACRA
Inaugurato nel 1989 e ospitato nel magnifico Oratorio di San Giuseppe Nuovo del 1703, ancora oggi consacrato, questo museo vanta una preziosa e importante raccolta di opere d’arte e oggetti sacri, a testimonianza della profonda cultura religiosa così radicata a Longiano. Una volta entrati si resterà stupiti dalla bellezza e dell’armonia degli elementi architettonici, tra cui valve di conchiglie, capitelli, putti, statue, come quelle che simboleggiano le virtù – Giustizia, Carità, Fede e Speranza – pale d’altare e stucchi.
Di particolare pregio l’opera di Ilario Fioravanti, Compianto sul Cristo morto, un gruppo di sculture in terracotta policroma. Un altro pezzo di rilievo è l’icona della Madonna delle Lacrime che nel 1506, custodita a casa di Sebastiano Barbieri, sudò e di cui parla anche Oriana Fallaci nel suo libro Un cappello piene di ciliegie. Barbieri ha quindi deciso di donare la propria abitazione affinché vi venisse costruita la chiesetta della Madonna delle Lacrime, oggi sede del Museo della Ghisa.
(Orari: SAB-DOM e FESTIVI: 14.30-18.00. In altri giorni visite per gruppi e scuole su prenotazione)
GALLERIA DELLE MASCHERE
Ospitata nell’ex Convento di San Girolamo, presso il Teatro Petrella, espone una meravigliosa collezione di statue in bronzo raffiguranti maschere e personaggi della commedia dell’arte, tra cui Pierrot, Meneghino, Balanzone e Pulcinella, realizzate da Domenico Neri, artista di Longiano.
L’ingresso è gratuito il sabato, la domenica e i festivi dalle 14.30 alle 18.30.
TEATRO PETRELLA
Già a metà dell’800 l’antico teatro cittadino, nel cuore del borgo antico, era oramai troppo piccolo per accogliere l’entusiasmo dei longianesi verso il teatro e le sempre maggiori richieste culturali della borghesia. È così che nel 1864 il figlio del sindaco, l’ingegnere Giulio Turchi, presenta un progetto per un nuovo teatro che verrà ultimato nel 1870. In quell’anno, a luglio, si terrà l’inaugurazione che vide il compositore Enrico Petrella, a cui è dedicato il teatro, dirigere I Promessi Sposi.
Danneggiato durante la seconda guerra mondiale verrà restaurato, divenendo un vero e proprio gioiello, dall’acustica strepitosa con pianta a ferro di cavallo, due ordini di palchi e il loggione, dal ricco cartellone di spettacoli. All’interno sono esposte foto ritraenti i tanti artisti che qui si sono esibiti, tra cui Dario Fo e Franca Rame, Paolo Rossi, Gino Paoli e Ornella Vanoni, Bergonzoni, De Gregori, Fossati, Guccini, Conte e tanti altri ancora.
Il Teatro Petrella è visitabile su prenotazione e in orari da concordare con l’Ufficio Turistico (almeno con 5 giorni di anticipo), compatibilmente con le esigenze teatrali in caso di prove o allestimenti di spettacoli.
SANTUARIO DEL SANTISSIMO CROCIFISSO
Della chiesa originaria in stile gotico e del convento resta pochissimo. Dopo aver subito diversi danni ed essere stata oggetto di vari interventi di restauro, tra il 1755 e il 1762 la Chiesa viene ricostruita integralmente su progetto dell’architetto Borboni in uno stile neoclassico, semplice e lineare. All’interno conserva in particolare l’immagine di un Crocifisso del 1270, ritenuta miracolosa.
BIBLIOTECA STORICA “LELIO PASOLINI”
Istituita nel 1647, conserva diverse e numerose raccolte librarie, tra cui quella del giureconsulto Lelio Pasolini, a cui è stata dedicata. Oggi custodisce oltre 100.000 volumi, tra cui gli Statuti quattrocenteschi del Comune. La biblioteca è visitabile su prenotazione.
Storia
È all’Età del ferro (IX-VII secolo a.C.) che sembrano risalire le origini di Longiano, con i primi insediamenti umani. Solo però dal VI secolo d.C. in poi, a seguito delle invasioni barbariche, le popolazioni trovarono rifugio in collina dando vita a un significativo insediamento abitativo.
Longiano viene però citata la prima volta nei documenti nel 1050, quando viene ceduto “de castro Lonzano” dal vescovo di Rimini al conte Everardo e alla contessa Marozia. Nel Medioevo il borgo diviene un luogo culturalmente vivace, governato dai Malatesta fino al 1463. Longiano viene quindi ceduta ai Rangoni di Modena dal Papato, per poi tornare in possesso della Chiesa fino all’annessione al Regno d’Italia, seppur con qualche interruzione del suo dominio.
Durante la seconda guerra mondiale il borgo ha subito gravi danni ed è stato pertanto oggetto di successivi interventi di costruzione. Ne resta testimonianza il rifugio bellico anti-aereo, sotto il castello.
Già nel 1992 Longiano ha ottenuto il titolo di “Villaggio Ideale” conferito dalla Comunità Europea.
Info Utili
PARCHEGGIO
Piazza XI Ottobre 1944 (retro Municipio); parcheggio sotterraneo via Circonvallazione (retro Municipio); piazza Racca
AREA SOSTA CAMPER
Piazza Racca (gratuita con pozzetto, acqua e servizi)
DURATA MEDIA DELLA VISITA
Un giorno. Si consigliano due giorni per visitare il borgo e i dintorni, meglio nel weekend per trovare i musei aperti
ACCESSIBILITÀ
Sono accessibili lo IAT, il Castello Malatestiano, il Santuario del Ss. Crocifisso e il Convento dei Frati Minori. Parcheggi in via Decio Raggi
PET-FRIENDLY
Ammessi in braccio nei Musei e nel Castello Malatestiano
ALTRE INFO
Visite guidate “Scopri Longiano” e su richiesta per gruppi tramite Ufficio Turistico
CONTATTI
Ufficio Turistico
Via Porta del Girone, 2
T: 0547 665484
E: iat@comune.longiano.fc.it
In evidenza
EVENTI
Settimana Longianese (ultima settimana di luglio): ogni sera spettacoli di musica, teatro, danza, con stand gastronomico e mercatino in Piazza Tre Martiri
Musica e teatro in piazza (agosto) – programma non ancora disponibile
Longiano dei Presepi: XXXII edizione (8 dicembre 2022-8 gennaio 2023)
Vini e Sapori in Strada (secondo sabato di luglio) – da confermare
Per tutti gli altri eventi consulta il sito:
https://www.comune.longiano.fc.it/servizi/eventi/cerca_fase02.aspx
Nei dintorni
MONTIANO (a 4 km)
Considerato il più bel colle di Romagna per i frutti, gli ulivi, il vino buono e l’olio, come fosse un giardino, Montiano è un magnifico balcone naturale, il cui sguardo spazia dalla pianura al mare. Vale la pena godersi una piacevole passeggiata passando per la Rocca Malatestiana, solo in parte visitabile, e nel Parco della Rimembranza da cui godere una splendida vista.
Curiosità
IL POETA TITO BALESTRA
La poesia era tutto per lui. Ma in pochi lo sapevano, almeno fino a un certo periodo della sua vita. La ha amata da sempre, così come l’arte. E in modo silenzioso e riservato è pian piano divenuto uno dei maggiori poeti italiani del Novecento.
Tito nasce a Longiano nel 1923. Dopo gli studi superiori, si iscrive a Lingue a Venezia, per poi passare alla Facoltà di Magistero di Urbino senza però laurearsi. Impegnato nella lotta partigiana, vice-sindaco di Longiano per pochi giorni, comincia a pubblicare articoli su giornali e riviste.
Trasferitosi a Roma per seguire il corso per Assistente Sociale grazie a una borsa di studio, coltiva sempre più la sua passione sia per la poesia sia per l’arte, che lo porta a conoscere artisti come Guttuso, Giuseppe Ungaretti e Aldo Palazzeschi, intrecciando quindi rapporti con collezionisti d’arte, galleristi, scrittori e numerosi artisti. Di lui Guttuso dice che era un amico sicuro, su cui contare, disinteressato, un uomo colto e riservato che solo di tanto in tanto lasciava trasparire qualcosa di sé.
Inizia così a crearsi una propria collezione d’arte, assecondando le proprie inclinazioni e il proprio gusto. Il suo desiderio era che tale raccolta venisse conservata e così, dopo la sua morte nel 1976, tutti si sono adoperati per istituire la Fondazione Tito Balestra a Longiano, nel suggestivo contesto del castello malatestiano.


















