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Borgo di Fanano (MO)

La città della pietra

Fanano (MO)

 

Il Borgo di Fanano: un piccolo quanto vivace borgo antico attorniato dalla magnifica natura del Parco dell’Alto Appennino Modenese. Qui, dove antichi edifici di pregio e vie storiche dialogano armoniosamente con sculture contemporanee, ricca è la proposta di attività ed eventi storici, culturali e culinari imperdibili.

Bandiera Arancione del Touring Club, Fanano è un luogo pregno di storia, immerso in un patrimonio naturalistico di rara bellezza. Dinamica meta turistica in ogni periodo dell’anno, vanta diverse strutture sportive per grandi e piccoli e una delle reti sentieristiche più estese e godibili della zona. Parte del comprensorio sciistico del Cimone, il più grande dell’Appennino Tosco-Emiliano, la sua peculiarità è la lavorazione della pietra che ha segnato l’evoluzione storica della comunità. È qui che nasce il Simposio Internazionale di Sculture su Pietra, grazie a cui Fanano è oggi un vero e proprio museo a cielo aperto con centinaia di opere assolutamente da scoprire.

Borgo di Fanano (MO)

La città della pietra

Fanano (MO)

 

Il Borgo di Fanano: un piccolo quanto vivace borgo antico attorniato dalla magnifica natura del Parco dell’Alto Appennino Modenese. Qui, dove antichi edifici di pregio e vie storiche dialogano armoniosamente con sculture contemporanee, ricca è la proposta di attività ed eventi storici, culturali e culinari imperdibili.

Bandiera Arancione del Touring Club, Fanano è un luogo pregno di storia, immerso in un patrimonio naturalistico di rara bellezza. Dinamica meta turistica in ogni periodo dell’anno, vanta diverse strutture sportive per grandi e piccoli e una delle reti sentieristiche più estese e godibili della zona. Parte del comprensorio sciistico del Cimone, il più grande dell’Appennino Tosco-Emiliano, la sua peculiarità è la lavorazione della pietra che ha segnato l’evoluzione storica della comunità. È qui che nasce il Simposio Internazionale di Sculture su Pietra, grazie a cui Fanano è oggi un vero e proprio museo a cielo aperto con centinaia di opere assolutamente da scoprire.

Scopri & Vivi

COSA VEDERE NEL BORGO DI FANANO

PARCO-MUSEO ALL’APERTO DI SCULTURE DI PIETRA

Armoniosamente inserite nell’ambiente urbano con cui interagiscono, queste oltre 250 opere in pietra creano uno stretto rapporto tra passato e presente, tra antico e contemporaneo, in una fusione concettuale tra scultura, natura e paesaggio appenninico.

Disseminate tra il centro del paese e i suoi dintorni, sono state realizzate a partire dal 1983, in occasione dei vari Simposi Internazionali di Scultura, dando seguito all’antica tradizione della lavorazione della pietra locale, l’arenaria, da parte degli scalpellini. Sono l’opera dell’idea e della visione di artisti di tutto il mondo e costituiscono uno dei rari esempi in Italia di collezione permanente pubblica di scultura contemporanea.

LA PIAZZA CON LA FONTANA

Cuore del paese, qui convergevano le principali vie d’accesso e si tenevano mercati, fiere e assemblee. Conserva parzialmente l’impianto medievale originario, ossia una piazza digradante con la forma di una conchiglia sulla quale affacciano diversi palazzi di pregio, secondo la tradizione toscana. Al suo centro si trova la bella fontana, inaugurata nel 1913 e intitolata a Odoardo Corsini, come riporta la targa appesa a uno dei mascheroni da cui sgorga l’acqua.

DUOMO DI S. SILVESTRO

Fondato nel VII secolo su volere di S. Anselmo, era ritenuta la più imponente e armonica delle pievi tardoromaniche dell’Appennino. A tre navate con dodici colonne, i suoi capitelli sono stati realizzati dai maestri scalpellini locali. Nel 1900 è stata oggetto di estesi interventi di restauro che le conferiscono l’attuale aspetto. Il magnifico portale sul lato est reca sulla cornice superiore gli stemmi della comunità di Fanano.

PALAZZO LARDI E TORRE DELL’OROLOGIO

Sito in via Sabbatini, Palazzo Lardi risale al 1340 ed era un tempo sede del corpo di fanteria, come si desume dalle feritoie presenti ai lati dell’ingresso principale e nel muro del cortile. Qui furono ospiti Cosimo de’ Medici nel 1433 e Papa Eugenio IV nel 1439. Gli attuali proprietari sono la famiglia Lardi, dopo che nel 1607 fu acquistato da Pietro Lardi, un nobile originario di Ferrara inviato a Fanano dagli Estensi come commissario.

La torre, di origine medievale, era posta a difesa di una porta di accesso al paese.  Demolita e ricostruita, qui venne posizionata la campana civica, dai locali chiamata “Campanone”. Reca l’orologio pubblico ancora oggi funzionante e caricato manualmente. Alla base della torre è presente una cappella dedicata a San Rocco. La torre, suggestiva e magica testimonianza del passato, è visitabile.

CHIESA DI SAN COLOMBANO

Ritenuta da diversi studiosi la prima chiesa del paese, sorta presumibilmente nel VII secolo, per volere di alcuni monaci colombani di Bobbio, il bellissimo borgo in provincia di Piacenza. Solo le fondamenta appartengono alla struttura originaria. Dopo i danni subiti a causa delle intemperie fu ricostruita da Ottonello Ottonelli e restaurata di nuovo nel 1887 per opera di Monsignor Battistini.

CHIESA DI SAN GIUSEPPE

Eretta nel 1619 dal conte fananese Ottonello Ottonelli, secondo i canoni estetici della Controriforma, è uno degli esempi barocchi più pomposi dell’Appennino, All’interno presenta altari lignei riccamente intagliati, sormontati da preziosi dipinti, come Il Martirio di Santa Caterina d’Alessandria, attribuito al Guercino. Di rilievo è l’organo secentesco. La Sagrestia oggi ospita la Biblioteca dei Padri Scolopi.

MONASTERO DELLE SUORE FRANCESCANE

Vicino alla chiesa parrocchiale, è stato eretto alla fine del XVII secolo. Esemplare determinante per l’aspetto urbano religioso del paese, è stato oggetto di varie ristrutturazioni e ampliamenti nel corso dei secoli. La struttura originaria corredata di cortile e orto è tutt’ora conservata. All’interno ospita opere artigianali locali di rilievo e tele di interesse artistico.

Storia

Il nome, secondo l’ipotesi più accreditata, indicava un tempo un’antichissima proprietà privata rustica. Si era soliti infatti designare la proprietà derivandola dal nome personale aggettivato in “anus” seguito dalla designazione “fundus”. Fanano è presumibilmente la deformazione di un “Fann(i)anus”, un nome personale d’epoca romana, da cui deriva Fananum o Fananium, come riportato in documenti del VII secolo.

Fanano viene fondato nel 450 d.C. da un gruppo di fiorentini fuggiti durante l’invasione del re dei Goti, Totila. Nel 749 si insedia a un gruppo di monaci benedettini guidati da S. Anselmo, duca del Friuli. Nel 751, il Re Longobardo Astolfo regala il territorio di Fanano al cognato Anselmo, divenuto monaco, che, dopo la fondazione del monastero di Fanano, si trasferisce a Nonantola dove fonda l’Abbazia, uno dei monasteri più potenti in Italia.

Per secoli Fanano è oggetto di battaglie e lotte intestine, ad esempio tra i Guelfi e i Ghibellini, tra Modena e Bologna. Dal 1347 e per diversi secoli giura fedeltà al casato Estense, quindi partecipa a varie guerre. Nel 1831, spinta dai moti carbonari, insorge contro il duca Francesco IV, che punì aspramente i carbonari di Fanano, privando il paese dei pubblici uffici. Nella prima guerra del 1915-18 perde oltre 100 cittadini e tra il 1944 e il 1945 vede aspre lotte tra i tedeschi e il Movimento di Liberazione. Il territorio di Fanano faceva parte della famosa Linea Gotica.

Credits: TOGOLOCO & Salvatore Quattrocchi

Info Utili

PARCHEGGIO

La Piana (a pagamento solo la domenica), Piazza Marconi (pagamento)

AREA SOSTA CAMPER

Piazzale Fairbanks o parcheggio sotto il cimitero (senza servizi)

DURATA MEDIA DELLA VISITA

Mezza giornata

ACCESSIBILITÀ

Accesso laterale al Duomo, tutti gli spazi esterni

PET-FRIENDLY

ALTRE INFO

  • Audioguida per visitare in autonomia il Centro Storico, scaricabile dall’App – ArtPlace Museum
  • Visite guidate su prenotazione all’Ufficio Turistico

CONTATTI

T: 0536 68696

E: info@fanano.eu

http://www.fanano.it/index.php/it/

 

In evidenza

EVENTI

PRESEPE VIVENTE: nel periodo natalizio, ogni due anni, è una suggestiva rappresentazione degli antichi mestieri con la partecipazione di 250 figuranti, che riporta a tempi lontani nel borgo decorato con capanne e strutture tipiche del XIX secolo. Il 24 dicembre e il 6 gennaio si rappresenta l’arrivo dei Magi a Betlemme. Una vera e propria magia…

VENERDÌ SANTO: ogni tre anni, nel Venerdì santo, si svolge questa processione del tutto peculiare e di lunga tradizione (forse oltre 500 anni): attraverso decorazioni e statue con bosso autoctono si ricreano le tappe della Via Crucis in un percorso che si snoda al centro del paese, tra le tante chiese e viuzze. Un’atmosfera che incanta in un’atmosfera di sacralità.

FESTA DEL MIRTILLO: ogni anno, ad agosto, si celebra il simbolo dell’Appennino Modenese – il mirtillo nero. Cene a tappe con menu a tema, show cooking, mercatini con tante bancarelle di produttori locali e non solo, spettacoli e altre iniziative animano il paese per diversi giorni.

‘STE SRODEN: a metà ottobre, si tiene questa festa celebrante i sapori e le tradizioni dell’autunno (‘Ste Stroden vuol dire “questo autunno”), con tavolate nella piazza centrale allestite da diversi ristoranti dove gustare funghi, zucca e castagna, mercatini e musica.

IL COCCETTO DI FANANO: il lunedì di Pasqua in Piazza Corsini si tiene un tradizionale gioco con le uova colorate.

CORSA PODISTICA FANANO- CAPANNA TASSONI (agosto)

Per altri eventi e aggiornamenti consulta il sito

http://fanano.it/index.php/it/

 

Nei dintorni

LOTTA (a 3 km)

Qui si trovano alcuni gioielli artistici che vale la pena ammirare: la chiesa di Sant’Anna, la chiesa di Santa Croce di Lotta, il palazzo di Cimalotta e il magnifico parco di sequoie centenarie, unico esempio nell’Appennino Modenese, di villa Perfetti.

OSPITALE (a 8 km)

Il nome deriva da un ospizio dei Benedettini fondato da S. Anselmo nel 751 voluto per fornire assistenza ai viandanti sulla “Via Romea Nonantolana”, che seguendo la valle del fiume Panaro, conduceva da Modena, attraverso la Croce Arcana, a Pistoia. La Croce Arcana, a 1669 m s.l.m., è il valico storico che separa l’Emilia-Romagna dalla Toscana. Dalla vista mozzafiato, nei giorni estivi di cielo terso si possono d’estate scorgere le cime delle Alpi Apuane e le isole dell’Arcipelago Toscano.

FELLICAROLO (a 8 KM)

Attraverso una suggestiva strada all’ombra dei castagni, si raggiunge questa località, il cui nome deriva da felci e punto di partenza di svariati sentieri, per le Cascate del Doccione, il Monte Libro Aperto (da non perdere in giugno i rododendri fioriti), il Passo del Colombino, il Rifugio Taburri e altro ancora.

TRENTINO (a 10 km)

Nei pressi di Trentino, in località Castellaro, sono presenti i resti, ancora in buono stato di una roccaforte, un fortino spagnolo del XVI secolo. Vale la pena visitare anche la chiesa parrocchiale di San Lorenzo che conserva al suo interno un antico organo.

TRIGNANO (a 8 km)

È il paese natale di Felice Pedroni (Felix Pedro), un illustre pioniere che, migrato in Alaska, trovò l’oro gettando le basi per la costruzione della città di Fairbanks. Consulta la sezione CURIOSITÀ. Qui ha inoltre sede il Museo Monti della Riva, contenente tante testimonianze audio, video così come oggetti sulla Linea Gotica e l’emigrazione. Di particolare interesse anche la sezione dedicata a Felice Pedroni. 

LE CASELLE

Una frana nel 1953 colpì il paese, costringendo i suoi abitanti a fuggire. Oggi è un borgo fantasma in rovina, in cui si possono ancora ammirare i resti delle case invasi dalla vegetazione e di sicuro dall’atmosfera suggestiva e quasi irreale. Raggiungibile solo a piedi, salendo da Monteluzzo, sulla strada per il Lago Pratignano o dalla via di Ospitale, partendo da Rio Damiano.

SANTUARIO DELLA MADONNA DEL PONTE

Particolarmente suggestivo e situato in un contesto naturale incantato, viene inizialmente edificato nel 1583 e dedicato alla Beata Vergine Assunta, per poi essere ricostruito nel 1650 da Don Ottonelli dedicandola alla Beata Vergine delle Grazie. A seguito di un terremoto nel 1920 subisce ingenti danni e, grazie a un grosso contributo economico degli emigranti di Fanano, ricostruito. Per questo, davanti è presente un monumento in ricordo del più celebre di tali emigranti: Felice Pedroni, scopritore d’oro in Alaska.

Il suo interno, ad altare unico, conserva un dipinto di Pellegrino Pellegrini, il maggiore pittore del territorio fananese, allievo di Guido Reni, raffigurante la Madonna delle Grazie.

Da questo punto ha inizio il Sentiero dei Metati.

COMPRENSORIO SCIISTICO DEL MONTE CIMONE

La più alta montagna dell’Appennino settentrionale ospita il comprensorio sciistico del Monte Cimone, il maggiore della zona, con i suoi 50 km di piste da discesa percorribili con un unico skipass. Qui si possono anche praticare lo sci di fondo, lo sci di fondo escursionistico, lo sci-escursionismo e lo sleddogg. A Pian Cavallaro è presente uno Snow Park con varie strutture di allenamento. Possibilità di seguire trekking tematici adatti a ogni età, in ogni stagione dell’anno.

CIMONE BIKE PARK

Punto di riferimento per gli appassionati di Free Ride e All-Mountain, il Cimone Bike Park comprende tre seggiovie attrezzate per mountain-bike, una funivia e un pullman con carrello portabici. Tanti sono i percorsi anche per gli amanti dell’escursionismo, del trekking, delle semplici passeggiate a cavallo o dell’orienteering lungo i 70 km tra i boschi.

I SENTIERI DI AROUND FANANO

Il Comune e l’Ufficio Turistico hanno ideato il progetto “Around Fanano” che propone diversi sentieri per scoprire le bellezze e i luoghi più significativi del territorio con partenza e arrivo all’Ufficio Turistico con l’ausilio di una App. Per tutte le informazioni consulta il sito:

http://www.fanano.it/index.php/it/notizie-da-fanano/545-around-fanano

Curiosità

FELIX PEDRO

Nato nel 1858 in una frazione di Trignano, Felice Pedroni, ultimo di sei fratelli, decide di emigrare, prima in Francia, quindi negli Stati Uniti, fino ad arrivare in Canada, più precisamente in Alaska, dove giunge nel 1894, attirato dalla febbre dell’oro. Sembra che un giorno scorse un alce, nel cui zoccolo si era conficcata una pepita d’oro. Lo inseguì a lungo fino a trovare la fonte da cui si abbeverava e qui trovò un giacimento d’oro, il più grande dell’Alaska. Il torrente oggi si chiama Pedro Creek.

Nella zona si creò quindi un agglomerato di case che si trasformò nel tempo nell’attuale città di Fairbanks. Pedroni divenne il presidente del nuovo distretto nel 1902. In Alaska, sposò una donna di facili costumi e in cause poco chiare perse la concessione, ritrovandosi più povero che mai. Morì nel 1910 a 52 anni in circostanze misteriose. Solo dopo sette anni venne ritrovata la salma, ora nel cimitero di Fanano.

L’ORMA DEL BUE

Secondo un racconto popolare, nella località di Sasseto, è presente un grande masso che assomiglia a un baule che si pensava contenesse un tesoro. Alcuni contadini decisero un giorno di smuovere tale masso con scalpelli e utensili vari. Non appena iniziarono a scavare nella roccia, dal sasso iniziarono a uscire fumo e fiamme, odoranti di zolfo. Videro all’improvviso due lunghe corna di una bestia nera, un mostruoso bue che li caricò tutti e li sbatté contro la roccia prima di sparire, lasciando l’impronta dei suoi zoccoli sul masso, segni tutt’ora visibili.

Fai un viaggio alla scoperta del ricco patrimonio artistico e culturale, della storia, dei personaggi illustri e dei luoghi che rendono unica l’Emilia-Romagna.

Ritrova il contatto con Madre Natura, immergendoti in luoghi incontaminati e scoprendo il piacere di un turismo lento e sostenibile.

Goditi momenti all’insegna del divertimento, del benessere e del sano movimento secondo le tue passioni e inclinazioni.

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Borgo di Fanano (MO)

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