Un viaggio sorprendente tra splendori ducali, cinema e tesori nascosti dell’Emilia-Romagna
Immagina un luogo dove il respiro della foresta si fa così profondo da cancellare ogni rumore di fondo. Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna è uno dei santuari naturali più intatti e spettacolari d’Europa: un mosaico di valli selvagge, torrenti limpidi, rupi maestose e borghi di pietra dove il tempo scorre a ritmo lento.
Questo itinerario di 3 giorni nelle Foreste Casentinesi ti guida alla scoperta dei suoi volti più affascinanti: dall’energia rigenerante delle acque di Premilcuore e della diga di Ridracoli, fino al silenzio solenne delle abetaie storiche e alle sorgenti dei grandi fiumi d’Appennino. Prepara lo zaino e le scarpe da trekking: si parte!
Mappa sintetica dell'itinerario
- Giorno 1: Premilcuore (Grotta Urlante e Cascata della Sega) e il Lago di Ridracoli con l’Ecomuseo.
- Giorno 2: La Foresta di Campigna, la Cascata degli Scalandrini e il panorama sommitale dal Monte Penna.
- Giorno 3: Bagno di Romagna, la Cascata dell’Alferello e il Monte Fumaiolo con la Sorgente del Tevere.
- A chi è adatto: amanti dell’outdoor, famiglie con bambine e bambini abituati a camminare, viaggiatrici e viaggiatori slow.
- Periodo consigliato: dalla primavera all’autunno (con lo spettacolo indimenticabile del foliage tra ottobre e novembre).
Giorno 1: le acque vive di Premilcuore e la quiete di Ridracoli
Mattina: Tra forre e piscine naturali a Premilcuore
Inizia il tuo viaggio nel cuore verde dell’Appennino forlivese partendo da Premilcuore, un raccolto borgo medievale dove la vita segue il corso del fiume Rabbi. Qui la roccia e l’acqua hanno scavato scenari naturali di grande suggestione:
- La Grotta Urlante (località Giumella): una profonda forra naturale in cui il torrente compie un salto spettacolare tra gole modellate nei millenni, sovrastata da un antico ponte a schiena d’asino. Il rombo dell’acqua che riecheggia nella roccia ti lascerà senza fiato.
- La Cascata della Sega: a monte del borgo, un susseguirsi di salti d’acqua e limpide vasche naturali circondate da querce e faggi, ideali per rinfrescarsi i piedi e respirare a pieni polmoni.
Pomeriggio: l’abbraccio del Lago e della Diga di Ridracoli
Nel pomeriggio spostati verso la Diga e il Lago di Ridracoli, un capolavoro di ingegneria civile perfettamente integrato nel paesaggio del Parco Nazionale. Lo sbarramento ha dato vita a un grande lago incastonato tra pareti boscose che sembrano tuffarsi nell’acqua verde smeraldo:
- Visita l’IDRO Ecomuseo delle Acque di Ridracoli, uno spazio didattico interattivo per comprendere il valore dell’acqua e la storia della valle.
- Sali sul coronamento della diga e, nei mesi primaverili ed estivi, regalati un’escursione sul battello elettrico o noleggia una canoa per ammirare i rami più nascosti del lago in totale silenzio.
- Se ami camminare, i sentieri forestali che costeggiano il bacino offrono punti panoramici imperdibili sulla Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO per le sue faggete vetuste.
Mattina: l’abete bianco e la Cascata degli Scalandrini
Dedica il secondo giorno al cuore forestale del Parco Nazionale. Raggiungi Campigna, minuscolo avamposto montano circondato da una delle foreste più celebri d’Italia:
- Immergiti nella Foresta di Campigna, tra faggi secolari e monumentali abeti bianchi coltivati storicamente dai monaci camaldolesi e usati nei secoli per le alberature della marina da guerra toscana.
- Percorri il sentiero che risale il fosso fino alla Cascata degli Scalandrini, dove il ruscello salta tra gradoni di arenaria muschiosi in un microclima fresco e incantato.
Pomeriggio: Il belvedere del Monte Penna
Dal Passo Fangacci o da Prato alla Penna, imbocca il sentiero panoramico di cresta che sale verso la cima del Monte Penna (1.332 m):
- Dalla terrazza rocciosa sommitale ti aspetta uno dei panorami più estesi e vertiginosi dell’Appennino: lo sguardo spazia dai bacini selvaggi delle foreste romagnole fino alle vette toscane e alla valle del Bidente.
- Se viaggi in autunno, questo crinale regala uno dei foliage più emozionanti dell’intera penisola, con sfumature che passano dal giallo ocra al rosso fiammeggiante.
Giorno 3: benessere termale a Bagno di Romagna e le sorgenti del Fumaiolo
Mattina: Bagno di Romagna e la Cascata dell’Alferello
Per l’ultima tappa dirigiti verso Bagno di Romagna, antica stazione termale di origine romana incastonata nella valle del Savio:
- Concediti una passeggiata rilassante nel centro storico, tra palazzi storici, il Sentiero degli Gnomi (amatissimo da chi viaggia con bambine e bambini) e le sue acque calde bicarbonato-alcalino-solfuree.
- Spostati poi verso Alfero per raggiungere con una breve camminata la Cascata dell’Alferello: un fragoroso salto d’acqua alto ben 32 metri che si apre all’improvviso tra boschi di castagni e spettacolari stratificazioni rocciose.
Pomeriggio: verso il Monte Fumaiolo e le Sorgenti del Tevere
Concludi il tuo itinerario salendo verso le pendici del Monte Fumaiolo (1.407 m):
- Raggiungi la Sorgente del Fiume Tevere, segnalata da una colonna marmorea posta all’ombra di un bosco silenzioso. È qui che nasce il “fiume sacro ai destini di Roma”, da una polla d’acqua freschissima che muove i suoi primi passi tra le rocce romagnole.
- Prima di ripartire, goditi il panorama dai pascoli d’alta quota che spaziano verso la Romagna, la Toscana e le Marche, portando con te l’energia pura della montagna appenninica.
Informazioni pratiche e consigli utili
Diga e Lago di Ridracoli
- Accesso e Biglietti: l’ingresso all’area include solitamente la visita a IDRO Ecomuseo (biglietto intero indicativo 5€; riduzioni per under 12, over 65 e famiglie; gratuità per persone con disabilità e accompagnatrici/accompagnatori).
- Navetta e battello: nei festivi e in alta stagione estiva è attivo un servizio navetta tra l’ecomuseo e la diga. Le escursioni in battello elettrico (circa 45 minuti) e i noleggi canoa sono attivi prevalentemente da maggio a settembre. La prenotazione online è vivamente consigliata nei weekend.
- Orari e stagionalità: le aperture variano in base alla stagione (giornaliera in estate, nei fine settimana in primavera e autunno). Prima di metterti in viaggio, consulta sempre orari e condizioni sul sito ufficiale www.ridracoli.net.
Escursioni al Monte Penna e Campigna
- Punti di partenza: per salire al Monte Penna puoi lasciare l’auto comodamente a Prato alla Penna, al Rifugio Fangacci o nei pressi del Sacro Eremo di Camaldoli.
- Equipaggiamento: scarponi da trekking con suola scolpita, scorta d’acqua e giacca antivento/antipioggia anche in estate. I sentieri sono ben marcati dalla segnaletica CAI e dal Parco Nazionale.
Trekking e pet-friendly
- In viaggio con animali: le aree boschive attorno a Premilcuore, Bagno di Romagna e l’Alferello sono ideali per escursioni a quattro zampe. Ricorda di tenere il cane sempre al guinzaglio nel rispetto della fauna selvatica del Parco Nazionale.
Per approfondire itinerari, schede borghi ed esperienze naturalistiche in zona, visita la nostra sezione dedicata su Togoloco Natura.




