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Marzabotto (BO)

Un luogo di memoria

Marzabotto (BO)

Comune di Marzabotto (BO), a 30 km da Bologna

Raggiungibile in auto

In primavera e in autunno.

Info Point
c/o Casa della Cultura e della Memoria,
Via Porrettana Sud 1,
T: 051 931026
E: iat@comune.marzabotto.bo.it

 

Teatro della più grande e feroce strage nazista in Italia, Marzabotto oggi è simbolo di pace, libertà e democrazia. Un luogo di memoria e di antiche origini che saprà lasciare il segno ai suoi visitatori.

Marzabotto, in provincia di Bologna, Medaglio d’Oro al Valor Militare, si trova al centro dell’Appennino, in una posizione geograficamente e storicamente strategica. Le sue origini risalgono al VI e V secolo a.C., quando gli Etruschi costruirono prima un gruppo di capanne, quindi una città, chiamata Kainua. La visita al Sacrario dei Caduti, in pieno centro, all’area archeologica della città etrusca e al Museo Nazionale etrusco consentono di fare un viaggio a ritroso nella storia, rendendo al contempo omaggio alle quasi 800 vittime dell’eccidio nazista. Nel vicino Parco Storico di Monte Sole si potranno inoltre percorrere vari itinerari tematici, tra arte, natura, storia e spiritualità.

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Marzabotto (BO)

Marzabotto (BO)

Un luogo di memoria

Marzabotto (BO)

Comune di Marzabotto (BO), a 30 km da Bologna

Raggiungibile in auto

In primavera e in autunno.

Info Point
c/o Casa della Cultura e della Memoria,
Via Porrettana Sud 1,
T: 051 931026
E: iat@comune.marzabotto.bo.it

 

Teatro della più grande e feroce strage nazista in Italia, Marzabotto oggi è simbolo di pace, libertà e democrazia. Un luogo di memoria e di antiche origini che saprà lasciare il segno ai suoi visitatori.

Marzabotto, in provincia di Bologna, Medaglio d’Oro al Valor Militare, si trova al centro dell’Appennino, in una posizione geograficamente e storicamente strategica. Le sue origini risalgono al VI e V secolo a.C., quando gli Etruschi costruirono prima un gruppo di capanne, quindi una città, chiamata Kainua. La visita al Sacrario dei Caduti, in pieno centro, all’area archeologica della città etrusca e al Museo Nazionale etrusco consentono di fare un viaggio a ritroso nella storia, rendendo al contempo omaggio alle quasi 800 vittime dell’eccidio nazista. Nel vicino Parco Storico di Monte Sole si potranno inoltre percorrere vari itinerari tematici, tra arte, natura, storia e spiritualità.

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Scopri & Vivi

COSA VEDERE A MARZABOTTO

SACRARIO AI CADUTI

Situato in pieno centro, nella cripta della Chiesa parrocchiale, è stato costruito in ricordo delle vittime del tragico eccidio nazista. L’ossario custodisce i resti di 778 vittime, tra civili e partigiani, dell’intera area del Comune di Marzabotto. Su tre pietre tombali sono riportati i nomi dei caduti che non sono presenti nel sacrario o che non sono stati identificati.

Tra le vittime civili tante donne e anziani e ben 216 bambini sotto i 12 anni, alcuni anche di pochi mesi o giorni. Si pensi che sono stati sterminati interi nuclei famigliari, con estrema ferocia e metodicità. I resti sono riuniti in loculi, in tombe singole o collettive divise secondo le località. Altri vani della cripta conservano invece i caduti militari, 404, 26 della Prima Guerra Mondiale e 378 dei vari fronti del secondo conflitto.

Nella parte alta della cripta le pitture di Stella Angelini ricordano le tre fasi della guerra (partenza, il sacrificio delle vittime innocenti, il ritorno alla quotidianità), mentre nella parete opposta, su un trittico dipinto con lamina d’oro, sono illustrati lo sterminio del 1944, il dolore dei sopravvissuti e la rinascita. All’interno di otto nicchie sono raffigurati alcuni degli aspetti principali della lotta partigiana.

Su lapidi in marmo bianco sono indicate le motivazioni della Medaglia d’Oro al Valor Militare e sul frontone nel corridoio centrale la frase “RICORDATE E MEDITATE IL NOSTRO SACRIFICIO”, come esortazione alla pace, alla libertà e alla comprensione reciproca.


MUSEO ETRUSCO POMPEO ARIA

Il Museo è dedicato al Conte Pompeo Aria, che seguendo il padre Giuseppe, ha istituito la prima sezione della collezione. Situato ai margini dell’area archeologica della città etrusca di Kainua (dal greco kainòs/kainòn, “nuovo”), è un esempio unico di centri abitati etruschi, in quanto, il suo abbandono nel tempo ha consentito la conservazione dell’impianto urbano originale. Si possono infatti ammirare ancora oggi le antiche strade, abitazioni, zone artigianali e gli edifici religiosi.

All’ingresso del museo si trova la “Signora di Marzabotto”, una piccola statua in bronzo di 30 centimetri di grande perfezione. Non si sa se sia una donna, una dea o una semplice offerente ma nelle sue mani ha un dono per una qualche divinità. Il museo fornisce un suggestivo racconto della vita tra la fine del VI a metà del IV secolo a.C., esponendo i corredi delle due necropoli rinvenute, statuette votive e la ricostruzione dei tetti delle case. È inoltre presente la testa di Kouros, in marmo greco proveniente da Paros, appartenente a una statua di 110 cm raffigurante un giovane uomo in piedi.

AREA ARCHEOLOGICA DELLA CITTÀ ETRUSCA DI KAINUA

Questa area conserva i resti della città etrusca costruita a Pian di Misano risalente al VI-V secolo a.C. Costituita da otto quartieri con quattro vie principali, nella parte alta ospita l’acropoli con templi, altari e vari edifici di culto. Due sono le necropoli rinvenute, una orientale con caratteristiche pietre a uovo, segno di rinascita, un’altra a nord, affacciata su un piccolo laghetto.

Tra le rovine vi sono quelle del tempio di Tinia, lo Zeus greco, scoperto agli inizi del Duemila. Costruito in una posizione strategica tra le abitazioni più importanti e le botteghe e la parte che conduce all’acropoli, vantava ben 22 colonne, una scalinata centrale, lastre in terracotta policrome applicate sulle travi in legno. Nel 2014-15 è stato rinvenuto un altro tempio, intitolato a Uni (Hera greco e Giunone per i Romani).

CENTRO DI INTERPRETAZIONE DI MONTE SOLE

Spazio espositivo per approfondimenti con tre sale dedicate alla storia del territorio di Monte Sole durante la seconda guerra mondiale e all’eccidio (pannelli informativi, audio-video con testimonianze dei sopravvissuti, pannello multimediale). Ingresso gratuito.

Storia

I primi stanziamenti umani risalgono all’epoca villanoviana, mentre è nel VI secolo a.C. che gli Etruschi costituiscono il primo insediamento, fondando a Marzabotto un centro manifatturiero e commerciale. I loro traffici avvenivano tra l’Etruria tirrenica, la pianura Padana e il Mar Adriatico e da questo nel Mediterraneo e nell’Europa Continentale. Solo nel V secolo a.C. viene costruita la vera e propria città, con un’acropoli e due necropoli, a cui venne dato il nome di Kainua.

A seguito dell’invasione dei Celti, nel IV secolo a.C., la città di Marzabotto scompare e si trasforma in una postazione militare di prima linea. Durante l’impero romano, verrà qui creato un insediamento rustico dedito ad attività agricole, quindi, dopo il crollo dell’impero, si assisterà al dominio bizantino e a quello longobardo nell’VIII secolo. I Franchi, vittoriosi sui longobardi, doneranno Bologna e i territori annessi al Papa.  Durante la cristianizzazione in epoca medievale, viene eretta una delle pievi più antiche dell’Appennino, la Pieve di San Lorenzo, in stile romanico, a cui facevano capo nel 1300 trentaquattro parrocchie. Di fronte alla pieve viene quindi costruito il Castello dei Conti di Panico, tra i principali feudatari dell’area montana bolognese.

Il momento più significativo dal punto di vista storico è purtroppo legato alla Seconda Guerra Mondiale, tra settembre e ottobre 1944. Prima della ritirata delle truppe tedesche il maresciallo Kesselring dà l’ordine di fare terra bruciata in tutto il territorio attorno a Marzabotto, uccidendo quasi 800 persone. Un eccidio premeditato e feroce che non risparmierà donne, bambini e disabili. L’intento era distruggere le brigate dei partigiani, come la “Stella Rossa”, capitanata da Mario Musolesi, soprannominato “Lupo”. Anziché attaccarla direttamente, Kesselring incarica il maggiore Reder di compiere un vero e proprio annientamento teso a “uccidere tutti, a distruggere tutto”.

Tra Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno, si dà avvio a un’estesa operazione di rastrellamento, durante cui vengono uccisi gli abitanti, gli animali e vengono distrutte le case. Tra Setta e Reno, vengono uccise 770 persone, in particolare anziani, donne e bambini, convinti di essere al sicuro e che avrebbero preso solo gli uomini adulti. Entrati nelle loro case, i nazisti li riuniscono e li uccidono a gruppi, con ferocia e brutalità. Non vengono risparmiate neppure chiese, oratori e cimiteri. Questa è la più grande strage ad opera dei nazisti in Italia.

Credits: Carloalberto Canobbi

Info Utili

PARCHEGGIO

Parcheggio in centro vicino alla stazione ferroviaria.

AREA SOSTA CAMPER

Solo parcheggio: Via San Martino, 25, nel cuore del Parco Monte Sole

DURATA DELLA VISITA

Mezza giornata.

ACCESSIBILITÀ

Accessibili Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria e Area archeologica.

PET-FRIENDLY

Ammessi al Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria e Area archeologica.

CONTATTI

Ufficio IAT

T: 051 931026

E: iat@comune.marzabotto.bo.it

Nei dintorni

PIEVE DI SAN LORENZO (a 2,5 km)

A pochi passi da Marzabotto sorge il borgo medievale di Panico, in cui si trova una delle più belle pievi in stile romanico dell’Appennino Bolognese. Questo edificio di pregio conserva parte delle strutture originarie, pur essendo stato oggetto di importanti lavori di restauro. Risalente al XII secolo, addirittura forse al 1030, vanta tre navate e un’unica abside, l’elemento meglio conservato, con eleganti e preziosi ornamenti architettonici.

PARCO STORICO DI MONTE SOLE

Consulta la relativa scheda.

CASA-MUSEO GIORGIO MORANDI (Grizzana Morandi – a 20 km)

All’ingresso di Grizzana Morandi, “il più bel paesaggio del mondo” per Morandi, sorge la sua casa, trasformata in museo per volontà della sorella Maria Teresa che, nel testamento, donò l’abitazione al Comune a condizione che venisse aperta al pubblico e nulla fosse modificato.

Sobria ed essenziale, nei vari ambienti, tra cui lo studio, la stanza da letto, la biblioteca, conserva gli arredi originali. Si possono inoltre ammirare le tele, i pennelli, il cavalletto, con cui il grande pittore realizzava le sue opere, traendo ispirazione dai paesaggi attorno a sé, come i Fienili del Campiaro e villa Tonelli, le strade bianche e i Monti di Veggio.

È l’occasione per cogliere l’essenza e l’autenticità di questo grande maestro della pittura. 

(Possibilità di visita guidata previa prenotazione. T: 051 6730311).

BORGO LA SCOLA

Consulta la relativa scheda

GROTTE DEL LABANTE

Consulta la relativa scheda

Curiosità

29 SETTEMBRE 1944

Memoria di sangue, di fuoco, di martirio, del più vile sterminio di popolo….” Così scrive Salvatore Quasimodo sull’epigrafe del faro monumentale situato sulla collina di Miana. È proprio qui, nelle zone che circondano il Monte Sole, tra Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno, che la mattina del 29 settembre 1944 inizia la “strage di Marzabotto”.

Viene organizzato un rastrellamento metodico e feroce. Mentre in una chiesa si recita il rosario, i nazisti entrano e uccidono 195 persone, di cui ben 50 erano bambini. Nel paese di Castellano viene uccisa una donna insieme ai sette figli, in un altro paese undici donne e otto bambini, in un altro ancora 108 persone. E così fino al 5 ottobre.

Nella zona del Monte Sole verranno uccise circa 1830 persone, persino un bambino di due settimane, Valter Cardi.

Fai un viaggio alla scoperta del ricco patrimonio artistico e culturale, della storia, dei personaggi illustri e dei luoghi che rendono unica l’Emilia-Romagna.

Ritrova il contatto con Madre Natura, immergendoti in luoghi incontaminati e scoprendo il piacere di un turismo lento e sostenibile.

Goditi momenti all’insegna del divertimento, del benessere e del sano movimento secondo le tue passioni e inclinazioni.

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Marzabotto (BO)

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